Riforma pensioni e Legge di Bilancio 2020: gli obiettivi del Governo, le richieste dei sindacati

Riforma pensioni: fiducia alla Camera per il Governo Conte, nessuna rassicurazione su Quota 100

Ieri 9 Ottobre 2019 ha avuto luogo al Forum di Assago a Milano l’Assemblea Nazionale delle Delegate e dei Delegati di Cgil, Cisl, Uil, “Dalla parole ai fatti”, con l’obiettivo di sostenere col nuovo Governo gli obiettivi della piattaforma unitaria portati avanti con le mobilitazioni e con la manifestazione nazionale del 9 febbraio scorso. “Taglio del cuneo fiscale, rivalutazione delle pensioni, rinnovo dei contratti del P.I. ed assunzioni, più investimenti e sblocco delle grandi opere lotta all’evasione. Ecco cosa ci aspettiamo dal Governo nella manovra finanziaria” ha precisato il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan a margine dell’iniziativa.

“E cambiato il Governo,  ma la nostra piattaforma rimane esattamente quella che avevamo presentato al Premier Conte nel corso della precedente Presidenza del Consiglio, perché non sono cambiati i bisogni degli italiani”, ha chiarito Furlan. “Sono di certo migliorati i rapporti con il Governo ma ‘dalle parole ai fatti’ ha un valore ben preciso. Chiediamo discontinuità vera, il bisogno di lavoro e di crescita non è cambiato. Vogliamo però che, oltre il clima, cambino anche i numeri nella finanziaria. Servono quindi più investimenti sulla crescita, sblocco delle opere pubbliche e rinnovo dei contratti del Pubblico impiego, assunzioni, rivalutazione delle pensioni e taglio del cuneo fiscale” ha ribadito il leader della Cisl.

Riforme e Legge di Bilancio 2020: le richieste dei sindacati

Dall’Assemblea nazionale di Cgil Cisl e Uil sono emerse le istanze che i sindacati rivolgono al Governo: innanzitutto lo stanziamento di risorse  per rinnovare i contratti del pubblico impiego ed il taglio del cuneo fiscale. Per i sindacati la lotta all’evasione fiscale”non deve essere un titolo: servono fatti per recuperare risorse per abbassare le tasse a chi le ha sempre pagate, lavoratori e pensionati”.  Cgil, Cisl e Uil spingono per lo  sblocco opere pubbliche, “più investimenti sulla crescita” e per l’ambiente: “si cambi modello produttivo e anche di consumo”. In tema di pensioni, le tre sigle ritengono che Quota 100 non vada abolita, ma vada cambiata la Legge Fornero riconoscendo “pensioni di garanzia x i giovani,  lavoro di cura per le donne,  lavori gravosi e  flessibilità in uscita”. 

Le considerazioni di Landini e Barbagallo

Uno dei temi affrontati dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nel corso dell’iniziativa sindacale è la necessità di ridurre la tassazione sul lavoro dipendente e sui pensionati.  “Venerdì abbiamo un confronto e siamo pronti a fare tante proposte”, ma “oggi è assolutamente necessario, e il governo lo deve capire in modo molto chiaro, che la parola discontinuità e la parola cambiamento le persone le devono percepire nelle loro vite. Capisco che c’è il cambiamento e che c’è la discontinuità se il netto in busta paga per i pensionati e per i lavoratori cresce”, ha precisato Landini.

Anche il  segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo ha sottolineato la necessità di ridurre le tasse a lavoratori dipendenti e pensionati, “considerato che il 98,5 per cento dell’Irpef è pagato da loro: siamo stanchi di fare il bancomat del paese e di pagare le tasse per tutti”. Il leader sindacale ha ricordato che nei prossimi giorni continuerà il confronto con il  Governo “sui temi della previdenza e del fisco: le nostre richieste sono la correzione della legge Fornero, il cui grave errore è stato quello di mandare in pensione tutti alla stessa età, mentre occorre sapere che i lavori non sono tutti uguali, il mantenimento di Quota 100 e l’introduzione di una pensione di garanzia per i giovani”.

“Dateci una data finale per discutere la manovra e se ci saranno i risultati il 16 novembre, alla manifestazione unitaria dei pensionati, faremo una grande festa”, ha dichiarato Barbagallo, aggiungendo: “Se invece non ci saranno i risultati, faremo la festa a coloro che non ce li hanno voluti far raggiungere. Tenete pronto l’armamentario per le manifestazioni, non riponetelo nei cassetti”.

La riforma delle pensioni prevista nella Nadef

Nel corso del suo intervento in Senato sulla Nadef, la Nota di aggiornamento del Documento di programmazione economica e finanziaria, la senatrice del M5S Elisa Pirro, membro della Commissione Bilancio al Senato, ha illustrato gli interventi indicati dal Governo nel documento. Con riferimento alla previdenza  ha dichiarato:”Guardo con piacere anche alla creazione di un fondo previdenziale integrativo pubblico, che consentirà ai tanti giovani, con posizioni contributive discontinue, di poter avere in futuro una pensione di garanzia che consenta loro un’uscita dignitosa dal mercato del lavoro.

E sempre in tema di pensioni, sono soddisfatta che in questa Nadef si specifichi che ci sarà il rinnovo di Opzione donna, misura che consente una uscita agevolata dal mondo del lavoro alle donne che, spesso, utilizzano questa misura per poter supportare la famiglia o nella cura di familiari non autosufficienti o per la gestione dei nipoti”.

Legge di Bilancio 2020: attenzione al welfare familiare

“L’altro grande tema che sarà sviluppato nella legge di bilancio è proprio quello del welfare familiare, che prevede una revisione della disciplina dei congedi parentali e dello smart working; l’adozione di misure di sostegno all’educazione dei figli e alla frequenza degli asili nido; l’introduzione di specifiche misure di tutela per i caregiver familiari, la previsione di specifici interventi fiscali a favore delle famiglie, in particolare per quelle prive di adeguate risorse economiche (l’istituzione di un assegno unico mensile destinato alla crescita, al mantenimento e all’educazione della prole) e quelle con persone disabili”, ha proseguita Pirro.

“Quindi una serie di misure che andranno nella direzione di favorire l’incremento della natalità nel nostro paese e che potranno anche contribuire a ridurre il divario occupazionale esistente per le donne nella fascia d’età 25-49 anni, che vede nettamente svantaggiate, rispetto alle coetanee, quelle che hanno figli tra 0 e 2 anni.
 Le risorse per realizzare queste misure indispensabili al paese arriveranno principalmente dall’efficientamento della spesa pubblica e dal contrasto all’evasione fiscale. Ricordo a tutti noi che la stima del sommerso supera i 100 miliardi di euro l’anno, sappiamo tutti che non è completamente azzerabile ma sicuramente è possibile ridurlo in maniera consistente”, ha dichiarato l’esponente pentastellato.

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