Riforma pensioni, Orietta Armiliato denuncia la mancanza di dialogo del governo con le parti sociali

Riforma pensioni e Opzione Donna, Orietta Armiliato denuncia la mancanza di dialogo del governo con le parti sociali

Orietta Armiliato, del Comitato Opzione Donna Social, in un post pubblicato sulla pagina Facebook del Comitato Opzione Donna Social (CODS) ha voluto fare delle precisazioni in merito al modus operandi del nuovo governo Lega – Movimento Cinque Stelle sulla spinosa questione previdenziale.

Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, nei giorni scorsi, ha ribadito la sua intenzione di “smontare pezzetto per pezzetto” la Legge Fornero per garantire il diritto alla pensione a chi ha lavorato una vita intera, ed ha dichiarato di voler iniziare a lavorare da subito per portare a compimento l’intera opera, in quanto non sarà possibile fare tutto in pochi mesi: prima si inizia, prima si finisce. Ma, a quanto pare, manca un elemento essenziale: il confronto e l’ascolto con le parti sociali.

Riforma pensioni e Opzione Donna, le news e l’ultimo post di Orietta Armiliato.

Orietta Armiliato, con un post su Facebook, sottolinea la questione del mancato dialogo: “Probabilmente oggi nelle commissioni ed ai ministeri, vigono policy interne che regolamentano questo “non flusso” perciò niente incontri, niente confronti, niente dialogo, niente discussioni, niente contraddittorio, niente tavoli di concertazione“. La Armiliato, nel suo post, scrive di aver appreso da rassegna.it che Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro al vicepremier e ministro del Lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio per poter discutere sul tema della previdenza per affrontare insieme argomenti che necessitano della massima urgenza.

La mancanza di confronto si rivela essere un grande problema: “Siccome non ci risulta che che la nostra sia, anche se qualcuno ne parla, ne ha parlato ed in qualche occasione abbia anche tentato di farlo credere, una democrazia diretta cioè quella forma di democrazia dove il popolo può esercitare soggettivamente e direttamente il potere legislativo senza che ci sia una rappresentanza parlamentare o una qualsiasi intermediazione”, si chiede infine Orietta Armiliato”, “la domanda naturale che si pone è: affinché le istanze dei cittadini giungano nelle sedi deputate cosicché gli organi preposti se ne possano fare carico, quale strada bisogna percorrere? Grazie a chi, quanto prima possibile, vorrà indicarci il cammino perché le donne (ma naturalmente non solo loro…) un paio di “istanzucce” da sottoporvi che magari non vi interessano, le hanno“.

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