Pensioni

Riforma pensioni, la denuncia dei sindacati: “Totale mancanza di attenzione verso le persone anziane”

La mobilitazione dei sindacati dei pensionati Spi, Fnp e Uilp è cominciata dalle tre assemblee che sono state tenute a Padova, Roma e Napoli. Il percorso di mobilitazione culminerà nella manifestazione nazionale indetta per il prossimo 1° giugno a Roma e spostata nei giorni scorsi da piazza del Popolo a piazza San Giovanni viste le altissime adesioni che le tre sigle stanno registrando in tutta Italia.

“Tanti i pensionati e le pensionate che hanno partecipato alle tre assemblee unitarie, a testimoniare il clima di insofferenza e di insoddisfazione nei confronti di un governo che non ha voluto finora ascoltare le loro richieste in tema di pensioni, tasse, sanità e assistenza. Nonostante i molteplici appelli rivolti alle forze politiche che governano il Paese con l’obiettivo di trovare insieme delle misure che potessero andare incontro alle esigenze dei pensionati, l’unica decisione adottata dal governo è stata quella del taglio della rivalutazione, alla quale si aggiungerà un corposo conguaglio che i pensionati dovranno restituire nei prossimi mesi”, hanno dichiarato  Spi, Fnp e Uilp, che avevano chiesto, invece, di ridurre le tasse sulle pensioni “che risultano essere le più alte d’Europa”.

Le ragioni della mobilitazione

“Ci siamo mobilitati per avere una sanità che rispondesse realmente alle esigenze dei pensionati”, hanno proseguito i tre sindacati, “con interventi e risorse maggiori da destinare all’assistenza e alla non autosufficienza: il governo non ci ha voluti ascoltare, rimanendo indifferente di fronte a temi di straordinaria rilevanza per la vita delle persone anziane e delle loro famiglie”. “Di fronte a tale silenzio è necessario avviare una grande mobilitazione unitaria per impedire che si continui con politiche sbagliate che danneggiano ulteriormente la condizione di vita già difficile dei nostri pensionati”, hanno concluso Spi, Fnp e Uilp.

Taglio delle pensioni

“Incredibile! Il Presidente dell’Inps ci dice che non c’è stato alcun taglio delle pensioni. Mente sapendo di mentire. Dopo la manifestazione del 1° giugno bisognerà andare anche sotto la direzione nazionale per ricordargli qual è il suo ruolo e per sollecitarlo a fare meglio il proprio lavoro viste le ripetute disfunzioni che registriamo a discapito dei cittadini”, ha dichiarato Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi Cgil, a proposito delle recenti dichiarazioni del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico.