Riforma pensioni: la protesta di Anp-Cia

Pensioni

L’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani ieri ha organizzato un flash mob davanti a Montecitorio per manifestare al Governo la necessità di intervenire sulle pensioni. “Aumento delle pensioni minime a 650 euro mensili, il 40% del reddito medio nazionale, estensione e stabilizzazione della quattordicesima, rivalutazione piena delle pensioni al costo della vita; riforma di Opzione Donna, istituzione della pensione di garanzia per i giovani, riconoscimento del lavoro usurante per gli agricoltori, estromessi dall’Ape Sociale; sostegno e aiuto agli incapienti, sanità pubblica per tutti e conferma dell’abolizione del superticket”, sono le richieste di Anp-Cia.

Anp-Cia ha segnalato che non sembrano ancora presenti nella Manovra, “sia nelle intenzioni che nelle azioni del Governo, elementi tali da modificare lo stato di preoccupazione per le condizioni dei pensionati e degli anziani”. Anp-Cia non riscontra, inoltre, “alcuna previsione di interventi migliorativi delle pensioni minime. Non si riconosce l’indicizzazione per l’adeguamento del potere d’acquisto delle pensioni al costo della vita. In balia d’incertezza anche il tema quattordicesima. Viene confermata Quota 100, ma si continua a escludere gli agricoltori, dai lavori gravosi e usuranti. Non c’è traccia, neanche della riduzione della tassazione sulle pensioni, al momento prevista solo per i lavoratori dipendenti. Non si prevede nulla, ancora una volta, per i cosiddetti incapienti che la Pensione di cittadinanza, con i relativi paletti, ha costretto all’emarginazione”.

Il flash mob di Anp-Cia

“Il nostro flash mob vuole essere l’ennesima, ma se vogliamo più determinata, richiesta di ascolto  Stiamo incontrando con grande piacere i Rappresentanti di Governo che si sono mostrati disponibili al dialogo e ai quali confermiamo piena collaborazione”, ha dichiarato Alessandro Del Carlo, Presidente nazionale Anp-Cia.

“Il Paese che Vogliamo”

“Alla fine, anche su questi temi, conteranno solo i risultati e saranno fondamentali per lo sviluppo socio-economico dell’Italia, così come sosteniamo nel progetto ‘Il Paese che Vogliamo’, che presto ci porterà a presentare un dossier dettagliato al Governo. Tra le urgenze, dunque, con attenzione alle aree interne, anche tutele per gli anziani e incentivi per il ricambio generazionale in agricoltura”, ha affermato il Presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino.

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