Riforma pensioni, le ultime news ad oggi 18 settembre 2018 su Quota 100

Nel lungo vertice che si è svolto ieri sera, a Palazzo Chigi tra tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il ministro dell’Economia Giovanni Tria e quello degli Affari Ue Paolo Savona ed il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, si è discusso delle principali misure da introdurre nella manovra.

M5s e Lega tengono il punto sugli obiettivi di crescita e sui rispettivi impegni presi in campagna elettorale, mettendo in evidenza che adesso bisognerà trovare le risorse e che questo si potrà fare anche con la lotta agli sprechi. “Il vertice si è svolto lavorando in totale armonia – ha sottolineato il premier Giuseppe Conte – ed è emerso l’obiettivo condiviso di provvedere ad una profonda revisione della spesa, volta a massimizzarne l’efficienza attraverso il taglio degli sprechi”.

“C’è stato un approfondimento delle principali componenti della manovra – ha spiegato – in particolare ci siamo soffermati sull’analisi degli sprechi da tagliare ai fini della riqualificazione della spesa pubblica e sulle possibilità di un rilancio della crescita attraverso i punti qualificanti del contratto di governo: flat tax, reddito di cittadinanza, superamento della legge Fornero e un quadro organico di tagli alle spese improduttive”.

Pensioni, quanto e cosa taglieranno per introduzione di quota 100.

In manovra, la Lega punta all’introduzione di quota 100, data dalla somma degli anni di contribuzione e dell’età con un limite di 62 anni e 38 anni di contributi mentre il Movimento 5 stelle punta tutto su reddito e pensionidi cittadinanza”.

Secondo quanto riportato da Il Giornale: “i costi sono enormi e al momento il capitolo pensioni, alla voce entrate, può contare solo su pochi milioni garantiti dal taglio delle pensioni d’oro. Per questo si parla di soluzioni tecniche che garantirebbero fino a tre miliardi di euro. Cifra di tutto rispetto, che non può essere trovata con qualche intervento da fare tra le pieghe del bilancio dello Stato.”.

“Facile che si tratti di un mix di nuove entrate (ad esempio contributi più cari) e da tagli ad alcuni sussidi. Si sa già che la prossima legge di Bilancio metterà mano a tutte le misure di sostegno al reddito oggi in vigore. Sono percepite da circa 900mila persone, concentrate per lo più al Sud. Si va dalle misure riformate recentemente come il Rei agli assegni per le famiglie numerose al bonus bebè. Ma è più probabile che le risorse tagliate a queste misure vadano a coprire i costi considerevoli del reddito di cittadinanza.” si legge su il Giornale.