Riforma pensioni, le novità su legge di Bilancio e Quota 100

Pensioni, oggi 15 maggio 2018. Quali prospettive per gli esodati non salvaguardati?

Non si sono avute le attese aperture sulla riforma delle pensioni da parte del Governo, nel corso dell’incontro che si è tenuto ieri a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed i rappresentanti delle sigle sindacali di Cgil, Cisal, Cisl, Confsal, Ugl e Uil. “Il presidente del Consiglio per la maggior parte dell’incontro ha ascoltato la nostra piattaforma, ma non abbiamo avuto risposte di merito rispetto alle nostre rivendicazioni”, ha affermato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al termine dell’incontro.

Gli occhi sono tutti puntati ora sulla legge di Bilancio, dalla quale si attende ben più di una risposta sulla previdenza. Ieri ha avuto inizio la sessione di bilancio con le comunicazioni del Presidente del Senato sul contenuto del disegno legge di bilancio approvato dalla Camera dei deputati. Il ddl è stato deferito, in sede referente, alla Commissione Bilancio che ne ha avviato l’esame nella stessa giornata. La Commissione riferirà all’Assemblea martedì 18, dopo aver ricevuto, entro le 19 di mercoledì 12 dicembre, i rapporti delle Commissioni permanenti. In vista del Consiglio europeo in programma giovedì e venerdì prossimi a Bruxelles, il Presidente del Consiglio Conte, riferirà oggi, martedì 11 dicembre, alle ore 10 alla Camera dei Deputati e alle ore 15:30 al Senato.

La piattaforma sindacale convoca gli esecutivi 

Il vertice tra il Premier ed i sindacati non ha fornito le attese risposte su pensioni e lavoro. “Conte ha espresso solo la volontà di tener conto delle nostre richieste, non si tratta quindi di alcuna svolta nelle relazioni tra governo e sindacati”, ha dichiarato Camusso al termine dell’incontro. Per questo Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di convocare gli esecutivi unitari il 19 dicembre in tre città del Paese“.

Le tre Confederazioni hanno presentato le loro proposte su pensioni e lavoro contenute nella piattaforma unitaria. In tema di previdenza le richieste di Cgil, Cisl e Uil sono principalmente: la flessibilità in uscita a 62 anni, la pensione contributiva di garanzia per i giovani, la tutela delle categorie che rientrano nell’Ape sociale, il pieno riconoscimento del lavoro di cura ai fini pensionistici, la risoluzione della questione degli esodati e misure per chi i svolge lavori gravosi e usuranti.

Il giudizio della Cisl su Quota 100

“Speriamo che possa esserci una continuità nel confronto ed una interlocuzione costante con il Governo su crescita e lavoro, infrastrutture, fisco, riforma della Pa, contratti, formazione, scuola. Abbiamo bisogno di patti forti che puntino a rafforzare la crescita ed il benessere dei cittadini”. ha affermato Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, al termine dell’incontro con il Presidente del Consiglio Conte.

In tema di riforma delle pensioni Furlan ha dichiarato:” Quota 100 piace molto ai lavoratori come possibilità in più, ma è ovvio che è una riposta parziale perché bisogna costruire una pensione di garanzia per i giovani e attivare un segnale chiaro alle donne riconoscendo un anno di contributi per ogni figlio. La maternità è un bene comune per il Paese”.

Barbagallo ha chiesto la creazione di un tavolo permanente

“Il Presidente del Consiglio ha preso atto delle nostre richieste e ora dovrà mettere in campo le necessarie iniziative per attivare i tavoli”, ha affermato Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, dopo il vertice a Palazzo Chigi. “Ho chiesto al Presidente del Consiglio di creare un tavolo permanente per attuare il dialogo sociale voluto dall’Europa: ha subito risposto positivamente a questa mia richiesta, dicendo che si impegnerà a convocarlo periodicamente”, ha aggiunto.

Abbiamo apprezzato la discontinuità rispetto all’austerità espressa dal Governo”, ha proseguito Barbagallo, ma abbiamo chiesto l’adozione di provvedimenti conseguenti a quella scelta”. “In particolare, abbiamo rivendicato investimenti per infrastrutture, riduzione di tasse per lavoratori dipendenti e pensionati, un piano straordinario per il Mezzogiorno, l’avvio delle commissioni per la separazione della previdenza dall’assistenza e per l’individuazione di altri lavori gravosi, il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Vedremo  se qualche risposta arriverà dalla discussione in corso al Senato”, ha dichiarato Barbagallo.