Pensioni, oggi 8 aprile 2018: le ultime novità dall'Inps su Ape sociale e precoci

Riforma pensioni 2018. Le ultime novità su Ape volontario, flessibilità in uscita e le modifiche alla legge Fornero

E’ già attivo da qualche giorno il servizio online sul portale dell’Inps per la presentazione delle domande  per l’accesso all’Ape volontario. “Finalmente l’Anticipo pensionistico volontario diventa effettivo”, ha dichiarato in una nota il segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga. “I tempi di attuazione di questa misura”, ha proseguito il sindacalista, “sono stati troppo lunghi, così come sono ancora troppo lente le procedure di riconoscimento dell’Ape sociale e della pensione per i lavoratori precoci”.

“Sappiamo che le ragioni di questa lentezza sono tante e non dipendono solo dall’Inps che sconta ormai una grave carenza di personale a fronte di un progressivo aumento dei compiti assegnati”, ha aggiunto. “Al centro degli interessi dell’Istituto di previdenza devono però rimanere le persone e non le procedure”, ha, però, sottolineato.

Ganga ha indicato i punti d’intervento sui quali bisognerà proseguire il confronto con il nuovo governo:”La riforma della governance dell’Inps,  la reintroduzione di meccanismi di flessibilità nell’accedere alla pensione ed una discussione seria sulla pensione di garanzia per i giovani“. ” Sono alcuni degli aspetti su cui il sindacato è disponibile al confronto con tutte le forze politiche anche nel futuro”, ha concluso il segretario confederale Cisl.

Riforma delle pensioni: modifiche alla legge Fornero ed età pensionabile.

E’ intervenuto nel dibattito sulla riforma delle pensioni 2018 Vincenzo Galasso, professore di Economia all’Università Bocconi di Milano, con un articolo pubblicato “Il Sole 24 ore”. Secondo l’economista “Il sistema di pensionamento è troppo rigido. I lavoratori dovrebbero poter scegliere quando andare in pensione, tuttavia accettando la logica che chi lascia il lavoro prima riceve una pensione più bassa“.

Per Galasso: “L’Ape volontaria o la riforma proposta dall’Inps («non per cassa, ma per equità») vanno in questa direzione”. In riferimento all’età pensionabile, il professore ha affermato:”Il meccanismo di aggiustamento automatico è troppo draconiano. Se viviamo 5 mesi in più perché dovremmo lavorarne altrettante in più? E infatti sarebbero sufficienti 3 o 4 mesi di lavoro in più per auto-finanziare il maggior periodo in pensione“. L’economista ha aggiunto:”Inoltre, l’aumento medio della speranza di vita maschera importanti differenze. Ad esempio, le persone maggiormente istruite o che fanno lavori meno usuranti vivono più a lungo. Dunque giusto chiedere soprattutto a loro di lavorare di più” 

A proposito dell’abolizione della legge Fornero, Galasso ha precisato:”Eliminare il meccanismo di aggiustamento e ridurre l’età di pensionamento, ovvero cancellare le riforme Sacconi e Fornero, è sicuramente possibile, se ci sarà la volontà politica. I costi per la finanza pubblica sono ingenti: 15-20 miliardi di euro all’anno“. Ed ha sottolineato: “L’aspetto più grave sta nell’impatto sull’equità intergenerazionale. Si continuerebbe a dare risorse alle generazioni anziane – ai sessantenni da mandare in pensione prima – togliendole ai giovani – a cui rimarrebbe da pagare il conto”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.