Riforma pensioni 2018. Ultime novità su modifiche alla legge Fornero e bilancio Inps

Riforma pensioni, oggi 26 febbraio 2018: pensioni anticipate, Ape, esodati, nona salvaguardia, opzione donna

Pensioni e riforme 2018. Il cambio di Governo apre nuovi scenari per quanto riguarda i rapporti con le parti sociali. Il confronto con il nuovo Esecutivo sarà improntato sulla riduzione sulle tasse sul lavoro e sulla riforma delle pensioni, ha affermato Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil. Barbagallo ha dichiarato: “Chiederemo la riduzione sia delle tasse sul lavoro, a partire da quelle che gravano sui lavoratori, che sono i più tartassati d’Europa, sia delle tasse sui pensionati, che pagano il doppio della media europea. Inoltre, rivendicheremo investimenti pubblici e privati per rimettere in moto l´economia del Paese e per creare così vera occupazione“.

Per quanto riguarda, nello specifico le pensioni e le riforme del sistema previdenziale, il leader sindacale ha affermato:”In due step successivi, grazie alla forza e alla determinazione dell´azione sindacale, siamo riusciti a ridurre le iniquità della legge Fornero puntando sulla flessibilità in uscita. Ci sono volute due finanziarie e circa dieci miliardi per ottenere questo importantissimo risultato. Ebbene, per arrivare alla completa cancellazione della legge Fornero servirebbero altri 70 miliardi: se il prossimo Governo li avrà a disposizione siamo pronti a dare una mano per risolvere il problema”.

Approvato il bilancio preventivo dell’Inps per il 2018. 

Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps ha approvato all’unanimità, nella seduta del 13 marzo, il bilancio di previsione dell’Istituto per l’anno 2018. Un bilancio preventivo che sarà comunque oggetto di una prossima variazione per gli effetti della legge di bilancio dello Stato per il 2018. Il CIV ha sottolineato la necessità, alla luce di nuove attività affidate all’Inps (a partire da Rei, Ape social, Ape volontaria, bonus nido e bonus bebè, nuovi ammortizzatori sociali), di una politica di sostegno alla piena funzionalità operativa dell’Istituto, anche in coerenza col piano dei fabbisogni occupazionali.

A tale scopo è necessario, per evitare disagi alla sempre più numerosa utenza, un incremento di risorse economiche da destinare alla qualificazione, riqualificazione e crescita occupazionale del personale. Si ricorda che il personale in forza al 1° gennaio 2018 ammonta a 27.904 unità, a fronte di una dotazione organica di 29.943 (-6,81%).

Il CIV ha altresì evidenziato l’esigenza di risolvere gli elementi di criticità organizzativa e funzionale per riconoscere le prestazioni pensionistiche e previdenziali nei termini previsti dalla carta dei servizi. A tale scopo devono concorrere politiche deflattive del contenzioso: la più puntuale applicazione della ratio della normativa e un efficiente funzionamento del contenzioso amministrativo può contribuire a ridurre le troppe ingenti risorse impegnate nel contenzioso in sede giurisdizionale.

I principali risultati del bilancio di previsione 2018 si riassumono in: 5.411 milioni di disavanzo della gestione finanziaria (dovuto in quota significativa, 3.039 milioni, ad accantonamenti per far fronte al rischio di inesigibilità di crediti); 227.342 milioni di entrate contributive (+2,1% rispetto al 2017); 346.923 milioni di entrate per le attività caratteristiche dell’Istituto (compresi i trasferimenti dal bilancio dello Stato per 108.379 milioni); 283.315 milioni di spesa per prestazioni pensionistiche; 352.334 milioni di spesa per le attività caratteristiche dell’Istituto;743 milioni come versamento a favore della fiscalità generale di risorse sottratte al funzionamento dell’Istituto per contribuire al risanamento dei conti pubblici (che contribuiscono al disavanzo); 7.581 milioni di disavanzo economico di esercizio. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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