Riforma pensioni, oggi 20 maggio 2018: flessibilità in uscita, pensioni anticipate, Quota 100 e 41

Le ultime news sul fronte pensioni vengono fornite da Cesare Damiano, esponente del Partito Democratico, che si espresso anche sulle ultime vicende che hanno interessato il Pd, ed in particolare sulla candidatura di Martina.

“Penso che la proposta di Maurizio Martina di tenere il congresso del Pd entro la fine dell’anno sia da accogliere. Ritengo che Martina debba fare il ‘traghettatore’ perché rappresenta un punto di equilibrio nel Partito”. Lo dichiara Cesare Damiano del Partito democratico.

Mi auguro – continua – che questa candidatura possa essere condivisa da tutti. In questo momento abbiamo bisogno di ricostruire e di ricercare il massimo dell’unità di fronte alle difficili sfide che ci attendono“.

Quota 100 e pensione anticipata con 41 anni di contributi: il problema delle risorse.

Sul fronte pensioni per Cesare Damiano il problema continua essere quello delle risorse:”Il  programma in corso di elaborazione da parte di Lega e 5 Stelle, se andrà in porto, creerà molti problemi sul tema della collocazione internazionale dell’Italia, del rapporto con l’Europa e sulla tenuta dei conti.

Sulle pensioni, ad esempio, si prevede uno stanziamento di 5 miliardi di euro con i quali si dovrebbero realizzare ‘Quota 100’ e l’andata in pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età.

Tutti obiettivi che condivido, ma per i quali non c’erano e non ci sono le coperture finanziarie. Si tratta di 5 miliardi all’anno o è una tantum? Se la Ragioneria e l’Inps ripropongono gli stessi conti che hanno presentato a noi quando chiedevamo questi stessi obiettivi nella passata legislatura, la distanza è di 1 a 10″.

I costi della manovra sulle pensioni anticipate.

Sottolinea Damiano all’agenzia Ansa:”Infatti, per i primi 3 anni l’Inps stimò un costo di 8,5 miliardi all’anno (per i 41 anni di contributi e per la pensione a partire dai 62 anni con la penalizzazione del 2% per ogni anno di anticipo rispetto a 66), che decresceva a 4 miliardi per gli anni successivi.

Poiché le coperture si proiettano nei 10 anni, il totale, solo per queste rivendicazioni, ammonta a oltre 53 miliardi nel decennio. Appunto 5 miliardi ma, mediamente, per ogni anno”.

Tutta la Commissione Lavoro della Camera, unitariamente, sostenne la proposta, ma i costi elevati non consentirono di arrivare, se non parzialmente con l’Ape, al traguardo. Auguro miglior fortuna al nuovo Governo, se nascerà”, conclude. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.