Riforma pensioni 2018: le novità su legge Fornero, pensione di garanzia, opzione donna, esodati, e quota 41!

Riforma pensioni: le proposte di Brambilla sul contributo di solidarietà e le reazioni di vari esponenti

Nei giorni scorsi il segretario generale della Cgil Susanna Camusso è tornata a parlare di riforma delle pensioni, ribadendo: “Un intervento sul nostro sistema previdenziale è urgente e necessario. Il nuovo Parlamento e il futuro Governo, hanno un compito fondamentale: ridare equità al sistema pensando in primo luogo ai giovani, oggi così penalizzati da rischiare la totale perdita di fiducia nella previdenza pubblica”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna

Ha sottolineato la Camusso. “Cgil, Cisl e Uil hanno avanzato una proposta capace di dare risposte concrete alle tante iniquità dell’attuale legge. Continueremo a sostenere la nostra piattaforma unitaria e la porteremo al confronto con i nostri futuri interlocutori”.

Riforma legge Fornero: le ultime dichiarazioni di Cesare Damiano su pensione di garanzia, opzione donna, nona salvaguardia, quota 41.

Cesare Damiano, esponente del Pd, ha ripreso le parole della Camusso per ribadire l’urgenza di una riforma delle pensioni e le priorità del Pd sul fronte previdenza: “Susanna Camusso ha fatto bene a richiamare il tema delle pensioni perché, dopo i botti della Lega in campagna elettorale sulla ‘cancellazione della Fornero’, è calato il silenzio”.

“Abbiamo già suggerito a Martina di aggiungere questo quarto punto alle priorità del Pd. Le correzioni realizzate nella scorsa legislatura vanno continuate per rendere più equo il sistema: nona e definitiva salvaguardia per gli esodati; prosecuzione, oltre il 31 dicembre 2015, della sperimentazione di Opzione Donna; accesso alla pensione per chi ha 41 anni di contributi; pensione contributiva di garanzia per i giovani.

Non tutto si può cancellare, ma molto si può correggere: questa è la nostra proposta non demagogica. Suggeriamo al futuro Governo, se ci sarà, di utilizzare le risorse non spese delle 8 salvaguardie e di Opzione Donna: si tratta di almeno 2 miliardi, già stanziati a suo tempo, da far ritornare nelle tasche dei pensionati”, conclude Damiano.

Se abolire la legge Fornero non è possibile bisognerà trovare le modalità per correggerne le storture. Per il PD la strada era già stata avviata nella scorsa legislatura e adesso la si potrà portare a compimento. Per Cesare Damiano gli obiettivi prioritari da realizzare nella prossima legislatura sono: “la nona e definitiva salvaguardia per gli esodati, prosecuzione di Opzione Donna, accesso alla pensione per chi ha 41 anni di contributi, pensione contributiva di garanzia per i giovani”.

La pensione di garanzia per i giovani tra i punti del programma del Partito Democratico.

Tra i punti del programma elettorale del Partito Democratico spicca proprio la pensione di garanzia, uno strumento anche previdenziale che si propone di tutelare i lavoratori con carriere discontinue. Si tratta, in sostanza, di una pensione contributiva di garanzia, costituita da un livello di reddito pensionistico minimo di 750 euro mensili, garantito alle persone che sono interamente nel sistema contributivo al compimento dell’età di vecchiaia, grazie a un’integrazione a carico dello Stato.

La pensione di garanzia è rivolta alle persone che non hanno i requisiti per ottenere, in base al calcolo contributivo, 750 euro mensili anche se hanno 20 anni di contributi. E cresce di 15 euro al mese per ogni anno di presenza sul mercato del lavoro successivo ai 20 anni di contributi, fino a raggiungere un massimo di 1.000 euro mensili. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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