Riforma pensioni 2018: le novità su quota 100 e pensione anticipata

riforma pensioni, oggi 22 luglio 2018: le novità su quota 100 e pensione anticipata

Il governo Lega-M5S guidato dal premier Giuseppe Conte è al lavoro sulle misure pensionisiche che portino al superamento della Legge Fornero ovvero la quota 100, quota 41 e la proroga di opzione donna. Per quanto riguarda la Quota 100 potrebbe essere inserità nella prossima Legge di Bilancio, invece, per la quota 41 sarà rinviata ai prossimi anni e verrà trasformata in Quota 42. Questa nuova misura permetterebbe di andare in pensione anticipata con 42 anni di contributi indipendentemente dall’età.

Pensioni: tutte le novità di quota 100 e quota 42.

La “Quota 100” prevede l’uscita dal mondo del lavoro quando la somma fra età anagrafica e contributi annui versati al fisco raggiunge il valore 100, con un limite minimo a 64 anni e 36 di contributi. Secondo quanto si apprende, tempi più lunghi, sono previsti per le pensioni di quota 42, che dovrebbe slittare al 2020. Questo sistema permetterebbe di andare in pensione con il solo requisito contributivo dei 42 anni e senza obbligo di raggiungimento di alcun requisito anagrafico.

In programma nella riforma delle pensioni del governo Conte vi è anche la proroga dell’opzione donna, uno strumento che al termine della sua sperimentazione prevedeva il pensionamento anticipato delle lavoratrici a partire da 57 anni (un anno in più se autonome) e con 35 anni di versamenti.

Questa agevolazione, però resta legata al ricalcolo interamente contributivo dei versamenti, con importanti tagli sull’importo degli assegni futuri. L’esecutivo ha promesso di prorogare l’opzione nel corso della nuova legislatura, ma sembra orientato a confermare il provvedimento solo nella natura dei risparmi già accantonati ed anche in questo caso con possibili ritocchi peggiorativi nei parametri anagrafici.

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