Riforma pensioni, Quota 100 ed Ape sociale. Le ultime novità

Riforma delle pensioni 2018: le ultime novità su spesa previdenziale, pensioni d'oro e diritti acquisiti

Le ultime novità sulle pensioni vengono dalle dichiarazioni che il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha rilasciato ieri sera a Di Martedì. Il leader della Lega ha ribadito che a partire dal mese di febbraio sarà possibile andare in pensione con Quota 100. La platea di lavoratori potenzialmente interessati alla misura è stata stimata in circa 600mila persone. Il Vice premier ha sottolineato che Quota 100 sarà una delle possibilità di andare in pensione anticipatamente e che l’adesione alla misura sarà frutto di una scelta personale.

Se decidessero di andare in pensione  400mila persone, per Salvini, si libererebbero altrettanti posti di lavoro che potrebbero essere occupati da giovani, i quali rimarrebbero in Italia, anziché andare all’estero per poter lavorare. Con l’introduzione di Quota 100, secondo il Vice Premier, si comincerà a smontare la Legge Fornero e si sbloccherà il turnover.

Pensioni anticipate, nuovi paletti per Quota 100

Stando alle ultime dichiarazioni di Salvini, andare in pensione con Quota 100 dovrebbe essere possibile a partire dal mese di febbraio. Cesare Damiano, candidato alla segreteria del Pd ha chiesto maggiori dettagli sulla misura. “Non basta dire, come fa Salvini, che dal prossimo febbraio ci sarà Quota 100. La domanda è: quale sarà il meccanismo della Quota?“, ha puntualizzato.

Le notizie che circolano in questi giorni su Quota 100 sono davvero molte, compresa la possibile introduzione di nuovi paletti per l’accesso alla misura, che di fatto ridurrebbero drasticamente la platea di riferimento. Una delle ipotesi tornata alla ribalta è quella del ricalcolo contributivo dell’assegno dopo il 1995, come segnalato da “Il Manifesto”, anche per chi andasse  col retributivo ed il tetto di due anni ai contributi figurativi.

Quota 100 ed il destino dell’Ape sociale

Gli esponenti di Governo, quando si tocca il tema delle pensioni, si soffermano a parlare, quasi in via esclusiva, di Quota 100. “Che fine farà l’Ape Sociale?”, si è chiesto Damiano.” Sappiamo che se non si fa adesso un emendamento di proroga, la misura scadrà a fine anno”, ha osservato l’esponenete dem. Sembra che il destino dell’Ape sociale, sia proprio quello di scadere naturalmente

“Se le indiscrezioni circolate in queste ore rispondessero al vero non solo non “si smonterebbe la legge Fornero sulle pensioni, ma si peggiorerebbe quanto di buono fatto negli ultimi due anni per reintrodurre una flessibilità di accesso alla pensione intorno ai 63 anni. La non proroga dell’Ape sociale, infatti, priverebbe di una positiva risposta i lavoratori disoccupati, quelli con una grave disabilità, chi assiste familiari disabili e chi svolge una delle 15 categorie ritenute gravose“, ha sottolineato Domenico Proietti, segretario confederale della Uil. Il sindacato ha, quindi, invitato nuovamente il Governo “ad aprire il confronto con le parti sociali onde evitare il ripetersi di errori marchiani che si sono fatti tutte le volte che non ci si è confrontati con i rappresentanti dei lavoratori”.

Riforma pensioni, le ultime novità da Mauro D’Achille

Rimanendo in tema di pensioni e riforme, Mauro D’Achille, amministratore del gruppo “Lavoro e Pensioni: Problemi e soluzioni”, ieri pomeriggio ha incontrato l’On.Tommaso Nannici, membro della Commissione lavoro al Senato. “Ho chiesto questo incontro per meglio conoscere, con notizie dall’interno del “Palazzo”, lo stato dell’arte circa il pacchetto pensioni”, ha sottolineato D’Achille, affidando il racconto dell’esito dell’incontro ad un post.

“Ebbene, finora in commissione non si è MAI affrontato questo argomento! Comunque ho appreso che il PD sta finendo di approntare la sua proposta, molto articolata e attenta al contenimento della spesa ma soprattutto alle necessità e alle richieste della base. Ho avuto rassicurazioni che appena pronto il documento me ne sarà inviato uno stralcio”, ha segnalato D’Achille.

“Tra l’altro ho fatto presente il ritardo inconcepibile con cui l’INPS sta recependo il decreto legislativo con cui si è sancito il blocco dell’aumento di cinque mesi afferente l’aumento della aspettativa di vita per i lavori gravosi: mi ha garantito che si metterà immediatamente in contatto con il prof. Boeri ed, eventualmente, una interpellanza parlamentare per sollecitare l’emissione della circolare dedicata“, ha aggiunto.

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