Riforma pensioni: riflessioni del CODS sugli scenari relativi all’Ape, Opzione Donna, lavori di cura, esodati!

Riforma delle pensioni: le riflessioni di Orietta Armiliato del CODS sulle promesse del nuovo governo

Le ultime news e considerazioni sul fronte pensioni vengono fornite da Orietta Armiliato, amministratrice del gruppo Comitato Opzione Donna Social, che si mostra un pò preoccupata per alcuni degli scenari che si profilano all’orizzonte, in seguito all’insediamento del nuovo governo.

La Armiliato, nel post pubblicato ieri sulla pagina del gruppo, si è così espressa:” Non so voi ma io …. un po’ preoccupata lo sono. È vero che il Governo si è appena formato ma, il buongiorno che ci ha dato, induce a riflettere e ad essere estremamente, ripeto, estremamente cauti”.

La perplessità di Orietta Armiliato in merito alla possibile cancellazione dell’Ape ed all’innalzamento dei requisiti per accedere all’Opzione Donna.

Sottolinea la amministratrice del Comitato Opzione Donna Social:” L’autorevole quotidiano economico il “Sole24Ore” annuncia la possibilità, per esempio, che sia cancellato l’istituto dell’Ape Sociale mentre ci informa che i requisiti contributivi per accedere alla misura dell’Opzione Donna qualora fosse prorogata, potrebbero essere incrementati di 1 o 2 anni, passando dai 35 previsti oggi dalla legge originale, arrivando anche a 37.

Ora, mi pongo una domanda molto semplice: l’On. Di Maio, novello Superministro del SuperMinistero del Lavoro e dello Sviluppo Economico, ha conoscenza delle problematiche che le donne hanno rispetto al raggiungimento dei requisiti, specie quelli contributivi, necessari a giungere alla quiescenza?

Ha idea il Ministro dei buchi contributivi che si creano per le lavoratrici a causa della discontinuità lavorativa cui, da sempre, sono soggette? E dunque…per aiutarle, così come faticosamente si era arrivati ad incominciare a fare con le scorse legislature, che cosa fa? Per una possibile misura ne alza il requisito, così tout court?

Direi che, a occhio e croce, non sia proprio neanche da prendere in esame una variazione di questo tipo se non per far pagare ancora un qualche cosa alle donne lavoratrici che sono da sempre le più vessate”.

Riforma pensioni: nessun accenno da parte del nuovo governo al tema del riconoscimento e la valorizzazione del lavoro di cura delle donne.

Perplessità mostra la Armiliato anche difronte alla assoluta mancanza di considerazione del riconoscimento e valorizzazione del lavoro di cura delle donne, uno dei temi cardine delle battaglie portate avanti dal Comitato Opzione Donna Social, oggetto peraltro di un laborioso lavoro e della piattaforma sottoscritta con i sindacati.

“Aggiungo, che non c’è traccia della volontà di riprendere il discorso rimasto in stand-by con i sindacati che aveva prodotto una interessante piattaforma, sottoscritta dalla parti, che contemplava una serie di provvedimenti frutto di un lungo ed attento lavoro fra i quali spiccava, poiché era la prima volta che tale argomento veniva incluso nell’ambito dei possibili provvedimenti attuabili, il riconoscimento e la valorizzazione del lavoro di cura delle donne.

Auspichiamo, ci auguriamo, speriamo, pensiamo che, appena saranno costituite le Commissioni che si occuperanno delle specifiche materie, si possa riprendere il dialogo con i Sindacati, i Comitati e tutti coloro che sono funzionali ad esprimere i disagi delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Il capitolo esodati e cumulo gratuito utile per accedere al regime Opzione Donna.

La Armiliato non dimentica le questioni ancora aperte relative alla salvaguardia dei circa 6000 mila esodati rimasti esclusi dalle tutele e del cumulo gratuito per le donne, utile per accedere al regime Opzione Donna:”È doveroso ricordare, altresì, la questione degli ultimi esodati rimasti esclusi dalle precedenti salvaguardie (circa 6000 anime), la possibilità di cumulo anche per loro e per le donne che vogliono accedere ad Opzione Donna con la legge vigente e la separazione della previdenza dall’assistenza, tutte questioni importanti che, a causa della fine della XVII legislatura, sono rimaste irrisolte ma non per questo debbono essere abbandonate, anzi dal mio punto di vista per quel che può contare, dovrebbero avere un grado maggiore nella lista delle priorità del nuovo Governo ed invece, non se ne trova traccia nella lista degli intendimenti proposti.

Concludo augurando che, quanto prima, si possa acclarare anche quanto riportato nel programma di governo rispetto ad Opzione Donna: punto estremamente nebuloso per non scrivere ambiguo per il quale non è stato ancora prodotto un livello necessario di dettaglio.

Attendiamo pazientemente che la burocrazia istituzionale faccia il suo corso e ci consegni un apparato operativo cui fare riferimento che ci possa aiutare a capire ciò che oggi certifichiamo come “addensamento di nubi”, conclude la Armiliato. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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