Lavori socialmente utili: le novità dalla Legge di Bilancio 2020

Lavori socialmente utili: le novità dalla Legge di Bilancio 2020

La Legge di Bilancio 2020 contiene alcune novità per i cosiddetti “lavoratori socialmente utili”. “I lavoratori socialmente utili” sono stati creati per legge più di vent’anni fa. Hanno, per decenni, rappresentato una sorta di ‘anomalia del sistema’, diventando i precari del pubblico impiego per eccellenza. Operano nei Comuni e nelle Regioni con contratti che vengono rinnovati di anno in anno. C’è chi è nella P.A. da oltre 20 anni. Senza il loro contributo gli enti locali in molti casi non riuscirebbero a erogare servizi ai cittadini”, hanno chiarito Giuseppe Fabio Auddino, portavoce al Senato e Riccardo Tucci portavoce alla Camera dei Deputati.

“Un anno e mezzo fa abbiamo cominciato a lavorare a una soluzione per un bacino che conta oltre 6 mila persone in 4 Regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Puglia, Campania e Calabria. Finalmente ci siamo riusciti. E con la Legge di Bilancio approvata lunedì in prima lettura al Senato, abbiamo stanziato 9 milioni di euro per consentire agli enti locali di assumerli a tempo indeterminato e in deroga ai vincoli assunzionali”, hanno dichiarato i portavoce del M5S.

LSU: novità dalla Legge di Bilancio 2029

Un anno e mezzo fa abbiamo cominciato a lavorare a una soluzione per oltre 6mila Lavoratori socialmente utili (Lsu) in 4 Regioni del Mezzogiorno. Con la legge di Bilancio 2020 abbiamo stanziato 9 milioni di euro per consentire agli enti locali di assumerli a tempo indeterminato. La norma contenuta nella Manovra crea le condizioni perché questi possano stabilizzarli una volta e per tutte entro il 31 dicembre dell’anno prossimo”, ha precisato il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo.

La stabilizzazione entro il 31 dicembre 2020

“La norma contenuta nella Manovra crea le condizioni perché gli enti locali possano stabilizzarli una volta e per tutte entro il 31 dicembre 2020. Abbiamo scelto con responsabilità di sanare una condizione che si trascinava da quasi 25 anni, restituendo dignità a oltre 6 mila lavoratori. Adesso gli enti locali non avranno scuse: con questa norma hanno un anno di tempo per procedere alle stabilizzazioni”, hanno aggiunto Auddino e Tucci.

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