Papa Francesco, l’Angelus di oggi: “Gesù invita a saper trasformare beni e ricchezze in relazioni”

Papa Francesco: l'Angelus di oggi domenica 22 settembre 2019 in Piazza San Pietro

Oggi Papa Francesco celebrerà come di consueto l’Angelus in Piazza San Pietro. L’appuntamento verrà trasmesso in diretta su Rai 1 nel programma A sua immagine. Nella trasmissione condotta da Lorena Bianchetti si parlerà dell’importanza della preghiera per uscire da un lutto, di un bambino in coma che si risveglia dopo aver sognato Padre Pio, di come sia possibile riuscire a guarire da una malattia con l’acqua di Lourdes. Si parlerà di miracoli, e di come i fedeli aspettano spesso che la divinità riveli il suo potere con un miracolo. Che significato hanno nel Vangelo? Che sono i miracoli?

I temi e gli ospiti della puntata di oggi di A sua immagine.

Nella puntata di domenica 22 settembre, “A sua immagine” verranno narrate le storie di coloro che sono usciti dal buio grazie all’intervento di Dio. Ci sarà una tappa al Santuario della Madonna dell’Arco a Napoli. Ospiti di Lorena Bianchetti il dott. Alessandro De Franciscis, Presidente del Bureau des Constation Mèdicales di Lourdes e la 65esima miracolata di Lourdes, Delizia Cirolli, padre Luciano Lotti, segretario generale gruppi di preghiera Padre Pio.

La Santa Messa dalla Chiesa San Maurizio Martire in Frattaminore (Na) e l’Angelus di Papa Francesco.

Alle 10.55 la linea passerà alla Santa Messa trasmessa dalla Chiesa San Maurizio Martire in Frattaminore (Na). Alle 12:00, come ogni domenica, ci sarà l’appuntamento atteso da migliaia di fedeli con l’Angelus recitato da Papa Francesco in piazza San Pietro.

Ci spiega il Pontefice: “La parabola contenuta nel Vangelo di questa domenica ha come protagonista un amministratore furbo e disonesto che, accusato di aver dilapidato i beni del padrone, sta per essere licenziato. In questa situazione difficile, egli non recrimina, non cerca giustificazioni né si lascia scoraggiare, ma escogita una via d’uscita per assicurarsi un futuro tranquillo. Reagisce dapprima con lucidità, poi agisce con astuzia, derubando per l’ultima volta il suo padrone. Poi chiama i debitori e riduce i debiti che hanno nei confronti del padrone, per farseli amici ed essere poi da loro ricompensato. Questo è farsi amici con la corruzione e ottenere gratitudine con la corruzione, come purtroppo è consuetudine oggi”.

La chiave di lettura di questo racconto sta nell’invito alla fine della parabola. Gesù esorta i suoi discepoli ad invertire la rotta: “Fatevi degli amici con la ricchezza”. È un invito a saper trasformare beni e ricchezze in relazioni, perché le persone valgono più delle cose e contano più delle ricchezze possedute. Sottolinea il Pontefice: «Nella vita, infatti, porta frutto non chi ha tante ricchezze, ma chi crea e mantiene vivi tanti legami, tante relazioni, tante amicizie attraverso le diverse “ricchezze”…Gesù indica anche la finalità ultima della sua esortazione: “Fatevi degli amici con la ricchezza, perché essi vi accolgano nelle dimore eterne”. Ad accoglierci in Paradiso, se saremo capaci di trasformare le ricchezze in strumenti di fraternità e di solidarietà, non ci sarà soltanto Dio, ma anche coloro con i quali abbiamo condiviso, amministrandolo bene, quanto il Signore ha messo nelle nostre mani”.

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