Pensioni, Inps: il Bilancio 2020. Le precisazioni sul compenso di Tridico

Riforma pensioni, Legge di Bilancio e Quota 100. Le ultime novità ad oggi 23 dicembre 2018

L’Inps ha voluto fornire alcune precisazioni sul bilancio dell’Ente, a seguito di alcune dichiarazioni dei media. L’Inps ha chiarito che il bilancio dell’Istituto si compone  per circa il 99%, di entrate ed uscite istituzionali.
Le uscite sono vincolate e decise dal legislatore, anche nella misura  e sulle stesse gli Organi di gestione non hanno alcun potere discrezionale.

Eventuali avanzi o deficit del bilancio sono legati a scelte legislative e sulla legittimità degli atti posti in essere dall’Inps, vigilano costantemente il Collegio dei sindaci, il Magistrato della Corte dei conti ed i Ministeri competenti. In riferimento ai compensi del presidente Pasquale Tridico, infine, l’Inps ha precisato che il compenso attuale  è fissato in via provvisoria in circa 62mila euro lordi all’anno, circa il 40% in meno del precedente Presidente. Un futuro decreto ministeriale indicherà la misura dei compensi per tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione.

Approvato dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza il bilancio 2020 dell’Inps

Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza ha approvato all’unanimità, il bilancio preventivo 2020 dell’Inps.  Il presidente del Civ, Guglielmo Loy, ha segnalato che la mancanza di scelte chiare sugli investimenti per il patrimonio strumentale (sedi Inps) al fine di ridurre le spese per affitti e l’urgenza di implementare le risorse per la formazione del personale e le risorse per rafforzare l’attività dei collaboratori istituzionali come i Caf. Inoltre viene sollecitato  un intervento radicale per garantire tempi rapidi ai lavoratori pubblici richiedenti la pensione. Il bilancio di previsione 2020 chiude con un risultato di esercizio negativo pari a 6,38 miliardi di euro con un miglioramento del 35% rispetto alle previsioni del 2019.

Entrate ed uscite dell’Inps per il 2020

L’Inps ha previsto entrate dai contributi per oltre 236 miliardi di euro, per far
fronte a 233 miliardi di euro di prestazioni.  I termini del Bilancio confermano il rilevante contributo dei pensionati alla fiscalità generale, con trattenute Irpef versate dall’Inps allo Stato per 58 miliardi di euro. Gli interventi assistenziali per invalidità civile e accompagno sono preventivati in circa 18,7 miliardi di euro, altri interventi di protezione sociale sono preventivati in 15 miliardi di euro, reddito e pensione di cittadinanza in 7,1 miliardi di euro, quota 100 in 5,2 miliardi di euro.

L’intervento dello Stato per prestazioni assistenziali e di protezione sociale è di 86 miliardi di euro. Si rende necessario per i disavanzi previdenziali, in particolare relativi alla incorporazione in Inps dei soppressi Enti previdenziali del lavoro pubblico e delle aziende dei servizi privati (FFSS e Telefonia ecc) e dei coltivatori diretti, un trasferimento dal bilancio dello Stato di 19 miliardi di euro. Altri 17 miliardi di euro sono destinati alle politiche attive del lavoro.

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