Proroga Opzione Donna: le aspettative del Movimento Opzione Donna alla vigilia della nascita del nuovo esecutivo

Continuano le trattative per la nascita del nuovo Governo PD-M5S. In questo quadro di incertezza politica ed istituzionale, ci si interroga circa la sorte delle misure introdotte dal precedente esecutivo, quale quota 100, criticata da alcuni esponenti democratici a causa dei suoi costi elevati, e sul futuro della misura Opzione Donna. All’indomani della formazione del nuovo governo il Movimento Opzione Donna, attraverso le parole di Lucia Rispoli, una delle sue amministratrici, ha manifestato le proprie aspettative in merito alla proroga della misura Opzione Donna.

Le aspettative del Movimento Opzione Donna in merito alla proroga di Opzione Donna.

In uno degli ultimi post la Rispoli ha indirizzato un messaggio agli esponenti politici che si accingono a formare il nuovo esecutivo, nelle persone di Giuseppe Conte, Nicola Zingaretti, Luigi Di Maio, Graziano Delrio, Francesco D’Uva, Paola De Micheli, Andrea Marcucci, Stefano Patuanelli, Gianluca Perilli, Francesco Silvestri, Maria Edera Spadoni, Nunzia Catalfo, Nunzia Catalfo Maria Pallini, Jessica Costanzo. L’amministratrice del Movimento Opzione Donna ha rilanciato la necessità di prorogare la misura opzione donna, visto che i risparmi conseguiti con quota 100 lo consentirebbe ampiamente: «In verità, Noi ci aspettiamo che il M5S non intenda modificare nulla della misura pensionistica Quota 100, sperimentale fino al 2021, se non introducendo interventi migliorativi per le lavoratrici ed i lavoratori. Anzi riteniamo che, visti i risparmi già conseguiti proprio con Quota 100, si continui a rinnovare la proroga di Opzione Donna al 2019, proseguendo il circuito virtuoso delle Donne che producono ulteriore risparmio per lo Stato, aderendo ad un sistema con totale calcolo contributivo!».

Il Movimento si augura che il nuovo esecutivo non faccia cadere nel dimenticatoio la misura, e che in particolare il PD non si mostri contrario alla sua proroga, finendo così per porre in essere un ulteriore depotenziamento delle donne, che ne pagherebbero amare conseguenze, come evidenzia la Rispoli nel suo accorato appello: «Auspichiamo di non rimanere “in mezzo” ad una guerra tra Quota 100 e reddito di cittadinanza, della serie “combattiamo a braccio di ferro e per farlo ci mangiamo le donne!”. Confidiamo inoltre che il PD, partito vicino alle lavoratrici ed ai lavoratori, non voglia essere ricordato, ancora una volta, come il partito contrario alla proroga di Opzione Donna (come avvenuto nella precedente legislatura). Evitiamo di “depotenziare ulteriormente le donne”, perché il rischio che correte è di rimanere “a piedi” … stavolta, insieme a NOI! #dalledonneperledonne #movimentopzionedonna».