Pubblica Amministrazione: Conte convoca i sindacati

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Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha convocato i sindacati a Palazzo Chigi per le 15 di lunedì 9 dicembre. La convocazione è rivolta alle confederazioni ed alle categorie della pubblica amministrazione di Cgil, Cisl e Uil ed avrà come argomento al centro della discussione il pubblico impiego. Tale incontro rientra tra i tavoli tematici annunciati nel corso degli incontri che hanno preceduto la presentazione del Disegno di Legge di Bilancio e fortemente richiesti dai sindacati.

Oltre al Premier ed ai rappresentanti dei sindacati, prenderanno parte anche i ministri della Pa, Fabiana Dadone, e dell’Economia, Roberto Gualtieri.  Le tre confederazioni hanno annunciato una settimana di mobilitazione a partire dal 10 dicembre 2019, quando alle ore 9,30 a Roma a Piazza Santi Apostoli si terranno delle manifestazioni/assemblee sui temi della crescita, le crisi aziendali, lo sblocco dei cantieri e delle infrastrutture, lo sviluppo del Mezzogiorno.

La manifestazione per il pubblico impiego

Giovedì 12 dicembre, sempre a Piazza Santi Apostoli, il tema della manifestazione sarà “la richiesta del rinnovo dei contratti pubblici e privati, la richiesta di assunzioni nella pubblica amministrazione, nella sanità, nei comparti dell’istruzione, dell’ Università e della ricerca e la stabilizzazione del precariato”.

Le dichiarazioni di Furlan

“Noi andiamo avanti con la nostra mobilitazione come deve fare un sindacato autonomo dalla politica. La nostra bussola resta la piattaforma unitaria. I problemi, i bisogni e le aspettative delle persone che noi rappresentiamo non sono cambiati anche con il Governo Conte due. Rischiamo anzi di vivere una nuova fase di stagnazione economica nel paese. Per questo noi chiediamo una svolta alle istituzioni ed alla politica”, ha dichiarato Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl.

“Noi siamo contenti che partano i tavoli di confronto con il Governo, ma l’attenzione alle vertenze è fondamentale perché se perdi gli asset strategici, si vanifica non solo la ricchezza del paese ma si peggiorano le condizioni delle famiglie”, ha precisato il leader sindacale.