Reddito di cittadinanza, le ultime news: i requisiti e come funziona

Il reddito di cittadinanza, provvedimento fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, sarà istituito «a decorrere dal mese di aprile 2019» e il sostegno decorrerà «dal mese successivo a quello della richiesta», come previsto in una bozza della misura resa nota dall’Ansa. Si potrà beneficiare, si legge sul Corriere della Sera, del nuovo sostegno al reddito «per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi» rinnovabile «previa sospensione dell’erogazione per un mese prima di ciascun rinnovo». La copertura è di circa 7 miliardi di euro e interesserà una platea di 5 milioni di cittadini che vivono sotto la soglia di povertà. L’assegno previsto può arrivare fino a 780 euro mensili, in presenza di specifici requisiti.

I requisiti e come funziona il reddito di cittadinanza

Il decreto legge con cui si darà attuazione alla misura cardine del M5S è atteso per metà gennaio 2019. Un primo criterio di accesso è il reddito Isee, che non deve essere superiore ai 9.360 euro l’anno, e viene calcolato con riferimento all’anno precedente. Per il 2019, dunque, vale l’Isee del ‘18. E si farà riferimento all’anno scorso anche per la valutazione degli altri requisiti, una ricchezza immobiliare massima di 30 mila euro, esclusa la prima casa di abitazione, e un patrimonio mobiliare, di base, non superiore a 8 mila euro.

Per quanto riguarda le famiglie si terrà conto del reddito familiare. Il tetto di reddito Isee del percettore è stabilito di base a 6 mila euro e viene aumentato in funzione del numero dei componenti: 2.400 euro per i figli maggiorenni, 1.200 per quelli minorenni, fino ad arrivare a un massimo di 12.600 euro. Chi percepirà il Reddito si impegnerà ad accettare le offerte di formazione e di lavoro che arriveranno dai Centri per l’impiego.

Il contributo viene concesso per 18 mesi e in caso di occupazione la quota residua viene assegnata all’impresa che assume. Anche gli altri membri della famiglia dovranno impegnarsi a lavorare alcune ore a settimana per il comune di residenza. Per chi intende falsificare carte per ottenere il Reddito sono previste pene molto severe.