Riforma delle pensioni e Legge di Bilancio 2020: le dichiarazioni del Ministro Catalfo

Riforma delle pensioni: le dichiarazioni del Ministro Catalfo

Ieri mattina il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha incontrato  i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente, Roberto Ghiselli, Ignazio Ganga e Domenico Proietti, per un confronto sulla riforma delle pensioni. In serata ha partecipato, assieme al Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ed al Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, al vertice indetto a Palazzo Chigi dal Premier Giuseppe Conte con i segretari generali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Gli esiti dell’incontro e le novità in materia previdenziale previste dal Governo sono state illustrate dal Ministro Catalfo via social. “Oggi è stata una giornata intensa in tema di pensioni e diritti sociali. Questa mattina al Ministero del Lavoro ho incontrato i sindacati per discutere di riforma delle pensioni. Ho detto loro, e l’ho ribadito nel vertice serale che si è svolto a Palazzo Chigi alla presenza del Premier Conte e del Ministro dell’Economia Gualtieri, che da gennaio il Governo è pronto ad aprire dei tavoli con i sindacati per una riforma generale delle pensioni che porti al superamento della legge Fornero“, ha dichiarato Catalfo.

Le novità sulle pensioni dalla Legge di Bilancio 2020

Il Ministro del Lavoro ha  indicato gli interventi previsti nella Legge di Bilancio 2020 in tema di pensioni. “Intanto, nella legge di Bilancio è prevista – così come da specifici impegni che avevo preso – la creazione di due commissioni: una sui lavori gravosi e un’altra sulla spesa previdenziale e assistenziale. Ho tenuto a ricordare anche oggi che in questa Manovra restano Quota 100, Opzione donna e Ape sociale e preannunciato una legge quadro sulla non autosufficienza, tema sul quale in legge di Bilancio abbiamo già messo più fondi”, ha precisato l’esponente pentastellato, aggiungendo:”Affronteremo poi il tema del part-time ciclico verticale e già dalle prossime settimane avvieremo un confronto sulla pensione di garanzia per i giovani, uno fra i punti più importanti del programma di Governo. Azioni mirate per rendere più giusto ed equo il nostro sistema di Welfare”.

Riforma delle pensioni: l’analisi della Cgil

Al termine dell’incontro con il Ministro del Lavoro, la Cgil ha diffuso una nota nella quale vengono messi in evidenza i punti salienti emersi dalla riunione. “Insieme a Cisl e Uil abbiamo ribadito le richieste indicate nella piattaforma unitaria anche alla luce della legge di bilancio da poco bollinata, dove molti punti risultano ancora assenti.  Bene non aver toccato Quota 100, aver prorogato Opzione donna e Ape sociale e aver costituito le Commissioni tecniche per lavori gravosi e divisione spesa previdenziale e assistenziale.

La Ministra si è impegnata a convocare un tavolo specifico su quattro temi: giovani e pensione di garanzia  (arriverà nei prossimi giorni la convocazione),  flessibilità (con all’interno tema donne e gravosi), pensioni in essere (rivalutazione-quattordicesima)e previdenza complementare. Nell’immediato, per la prossima legge di bilancio, si è impegnata a risolvere il problema del part time verticale ciclico e a spostare in avanti il problema della prescrizione dei contributi pubblici e a lavorare sul tema della non autosufficienza, con la creazione di un tavolo ad hoc”. “Ancora nessun impegno per una soluzione definitiva per gli esodati. Grande assente dalla legge di bilancio il tema “pensionati e mancata rivalutazione delle pensioni”, ha precisato il sindacato.

Proietti:”Un incontro positivo”

Domenico Proietti ha giudicato positivamente l’incontro con il Ministro Catalfo in quanto “avvia un confronto più complessivo su una riforma strutturale del sistema previdenziale”. “Abbiamo sottolineato, però, alla Ministra  l’esigenza di affrontare sin da subito tre temi per quanto riguarda l’attuale Legge di Bilancio: una rivalutazione delle pensioni da applicare dal 1 gennaio 2020 con il sistema pre Monti-Fornero; un intervento che salvaguardi le donne dalle molte penalizzazioni che hanno avuto in questi anni con una “quota 100 rosa” a 36 anni di contributi e il riconoscimento di un bonus di un anno per ogni figlio a carico; un rilancio del sistema di previdenza complementare attraverso un nuovo semestre di silenzio assenso”,  ha precisato Proietti.

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