Riforma pensioni, Damiano: “La quattordicesima per importi fino a 1300 euro”

Riforma pensioni e quota 100, il punto di Cesare Damiano: "Devo dare ragione a Boeri"

Il dirigente del Partito Democratico Cesare Damiano è tornato a parlare di riforma delle pensioni in occasione della manifestazione sindacale che si è tenuta sabato scorso al Circo Massimo a Roma. “La manifestazione unitaria dei pensionati al Circo Massimo, alla quale ho partecipato, aveva come motivo di fondo una richiesta: ‘Invisibili No'”, ha precisato Damiano.

“Questo bisogno di visibilità e di considerazione  va ascoltato”, ha sottolineato l’esponente dem. “Dalla legge di Bilancio, se vogliamo ancora essere di sinistra e guardare agli ultimi, facciamo arrivare qualche segnale a chi sta in maggiori difficoltà”, ha aggiunto Damiano, per il quale occorre predisporre interventi per gli incapienti e per le pensioni basse.

Damiano: “Cuneo fiscale per gli incapienti”

Per Damiano gli ‘incapienti’ (cioè coloro che non sono tassati a causa del reddito troppo basso) devono essere “coinvolti, da lavoratori, nella manovra sul cuneo fiscale”. Mentre “i pensionati, quelli che stanno un po’ sopra i 1.000 euro (fino a 1.300?)”, devono diventare beneficiari della quattordicesima. “Basterebbe decidere adesso la misura, da far scattare a luglio 2021, quando le risorse a disposizione per il cuneo fiscale saliranno a 5 miliardi, come annunciato dal Governo”, ha precisato l’ex Ministro del lavoro. “Sarebbe un bel segnale che non aggraverebbe le risorse della legge di Bilancio del 2020”, ha sottolineato.

La riforma delle pensioni

Secondo Damiano: “Progettare un sistema previdenziale che sia equo e sostenibile significa avere a mente un’architettura che, in modo strutturale, poggi su due pilastri: la flessibilità e l’usura; perché non tutti i lavori sono uguali e, anche sul lato previdenziale, debbono essere trattati diversamente”.