Riforma pensioni e legge di Bilancio 2020: il punto di vista del Movimento Opzione Donna

Lucia Rispoli, amministratrice del Movimento Opzione Donna ha commentato con soddisfazione l’introduzione della proroga di Opzione donna nella Nota di aggiornamento al Def. “Ringraziamo fin d’ora il Governo per gli impegni assunti nell’interesse della proroga di Opzione Donna al 2019. Ho ragione bisogna continuare a sognare! Unite e con determinazione. Viva le Donne”, ha affermato Rispoli.

Nel testo del documento si legge:”L’azione di tutela dei lavoratori comprenderà, oltre alla riduzione delle tasse sul lavoro, anche un piano strategico di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni, il rinnovamento dell’istituto di natura previdenziale cosiddetto ‘opzione Donna’ e “Ape sociale” e l’incremento del Fondo previdenziale integrativo pubblico, includendo la pensione di garanzia per i giovani. Per rafforzare le tutele dei lavoratori ed elaborare nuove strategie occupazionali sarà istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un Osservatorio Nazionale del Lavoro”.

Riforme previste per le donne e la famiglia

Nel post l’amministratrice del Movimento Opzione donna ha riportato uno stralcio del Nadef,  per evidenziare una serie di proposte di riforma che ritiene necessarie per le donne, in aggiunta alla proroga di Opzione Donna. Rispoli ha evidenziato che il Governo intende potenziare le politiche attive del lavoro e di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali ed incentivare la parità di genere nelle retribuzioni. Il nuovo Esecutivo vuole rafforzare le misure a favore delle famiglie, sotto il profilo del sostegno alla genitorialità e alla natalità, nonché le tutele in ambito lavorativo.

Sono previsti specifici interventi fiscali “a favore delle famiglie, in particolare per quelle prive di adeguate risorse economiche (ad esempio attraverso l’istituzione di un assegno unico mensile destinato alla crescita, al mantenimento e all’educazione della prole, anche nell’ottica di pervenire a un sistema organico più semplice e coordinato) e quelle con persone disabili”. Inoltre “saranno introdotte specifiche misure di tutela per i caregiver familiari, che troveranno un’apposita definizione normativa finalizzate alla tutela della qualità della vita dei più deboli”.

Contrasto alla disuguaglianza di genere

Rispoli ha evidenziato che il nuovo Governo ha intenzione di mettere in atto misure finalizzate a favorire “la partecipazione femminile al mercato del lavoro, anche attraverso mirate politiche di assunzione e di contrasto alle diseguaglianze di genere nel mondo del lavoro” e che “si introdurranno ulteriori strumenti di sostegno della genitorialità e della partecipazione delle donne al mercato del lavoro, anche facilitando l’accesso ai servizi di assistenza all’infanzia, indirizzati a sanare le disuguaglianze di genere”.

A tal proposito, il Governo ha chiarito che verrà recepita “la direttiva europea sui congedi di paternità e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata, si rivedrà la disciplina dei congedi parentali e dello smart working e si adotteranno misure di sostegno all’educazione dei figli e alla frequenza degli asili nido”.