Riforma pensioni e Legge di Bilancio 2020: le novità dall’approvazione della Nadef

C’era molta attesa di conoscere gli esito del Consiglio dei Ministri che si è tenuto ieri a Palazzo Chigi. All’ordine del giorno: l’approvazione della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019 che definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della Legge di bilancio 2020. La Nadef  approvata ieri fissa un obiettivo di indebitamento netto (deficit) pari al 2,2% del PIL. Rispetto alla legislazione vigente, si configura quindi lo spazio di bilancio per una manovra espansiva pari a 0,8 punti percentuali di PIL, circa 14,5 miliardi di euro.

“Gli interventi saranno prevalentemente volti ad assicurare la crescita economica in un contesto di sostenibilità delle finanze pubbliche, attraverso l’incremento degli investimenti pubblici, in particolare di quelli per l’innovazione, per la conversione all’economia verde e per il potenziamento delle infrastrutture materiali, immateriali e sociali, a partire dagli asili nido; l’azzeramento delle clausole di salvaguardia sull’Iva per il 2020 e la loro riduzione per il biennio 2021-2022; la riduzione del carico fiscale sul lavoro; l’aumento della produttività del sistema economico, della pubblica amministrazione e della giustizia; la digitalizzazione dei pagamenti; il rafforzamento delle politiche di riduzione delle disuguaglianze e della disoccupazione, a partire da quella giovanile e femminile; la lotta all’evasione fiscale“, riferisce una nota ufficiale.

Le dichiarazioni di Conte

“Ho una notizia per voi: non ci sarà nessun aumento dell’Iva. Il mio obiettivo è dare più soldi in busta paga ai lavoratori dipendenti, contrastare l’evasione fiscale, modernizzare il Paese, realizzare una vera “svolta verde”, procedere con la digitalizzazione, promuovere gli investimenti.Questo abbiamo scritto nel programma e questo, passo dopo passo, realizzeremo. Dobbiamo far volare l’Italia”, ha dichiarato il Premier Giuseppe Conte a proposito della Legge di Bilancio 2020.

Proietti: “Il taglio delle tasse è una priorità”

Il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, non ha dubbi su quali obiettivi vadano centrati con la prossima Legge di Bilancio: “Con il Nadef il Governo deve indicare con chiarezza che la priorità della prossima Legge di Bilancio è il taglio delle tasse per lavoratori dipendenti e pensionati”, ha dichiarato in una nota. “Bisogna postare risorse rilevanti per operare una significativa riduzione del carico fiscale a questi soggetti“, ha precisato il leader sindacale.

Quota 100 rosa: la proposta del CODS

In tema di riforma delle pensioni, Orietta Armiliato, amministratrice del Comitato Opzione Donna Social, ha chiesto il sostegno dei  sindacati nel promuovere la richiesta di introduzione di uno strumento pensionistico per le donne, chiamato “Quota 100 rosa”, che consentirebbe di andare in pensione con 62 anni d’età e 36 di contributi, con uno sconto di due anni di contribuzione rispetto a Quota 100.

“Tale istanza”, per Armiliato, “andrebbe equamente incontro a quelli che sono i bisogni delle lavoratrici, ed aprirebbe la porta al riconoscimento di questo importante secondo lavoro svolto dalla quasi totalità della platea femminile esistente, ed in età adulta”. “Naturalmente abbiamo sensibilizzato la politica, tramite i rappresentanti sia delle commissioni di camera e senato sia del governo e siamo confidenti di ricevere una risposta a breve”, ha precisato l’amministratrice del CODS.

Perchè Quota 100 rosa? “Sono tutti concordi, alla luce delle risultanze riscontrate rispetto all’utilizzo della misura Quota 100, nell’affermare che la stessa si sia rivelata poco adatta alle esigenze delle donne.
I contributi necessari per poter accedere infatti sono stati fissati ad un minimo di 38 anni, quantificazione prevalentemente irraggiungibile per le donne che sono soggette a carriere discontinue, ascrivibili alla carenza di welfare familiare al quale debbono per cultura, abitudine, sistema  … sopperire”, ha chiarito Armiliato.

“La nostra proposta di abbassare di due anni il requisito contributivo per la platea femminile in virtù del riconoscimento del cd. “Lavoro di cura” ci sembra onesta ed equilibrata, laddove i numeri resi noti dall’INPS evidenziano che: su 175mila domande inoltrate all’Istituto ai primi di settembre solo 45mila sono riconducibili alle donne. Sul totale complessivo delle domande inoltrate per accedere quindi, sono meno di un terzo (74% uomini e 26% donne) quelle presentate dalle lavoratrici rispetto ai lavoratori”, ha osservato l’amministratrice del CODS.

A proposito delle coperture finanziare necessarie a Quota 100 rosa,  Armiliato ha precisato:” Si tratterebbe di abbassare di un paio di anni il requisito contributivo a valorizzare il lavoro di cura svolto delle donne nei confronti della famiglia, ci sembra quindi più che equa e più che sostenibile, anche in virtù dello stanziamento allocato per questo provvedimento a Bilancio lo scorso esercizio ed al suo rilevante minor utilizzo certificato”.

Esodati non salvaguardati: ultimi aggiornamenti

Il Comitato 6.000 Esodati Esclusi e il Comitato Esodati Contributori Volontari hanno inviato ieri congiuntamente una richiesta di urgente incontro formale al Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ed al Ministro dell’Economia e Finanze Roberto Gualtieri in merito all’istanza di riapertura dell’Ottava Salvaguardia per gli ultimi 6.000 Esodati da inserire nella Legge di Bilancio in questi giorni in via di definizione.

“La platea dei 6.000 Esodati Esclusi ha contorni giuridici ben precisi trattandosi degli Esodati rimasti esclusi per le discriminazioni contenute nell’Ottava Salvaguardia tra le diverse categorie di lavoratori che quindi necessita con la massima urgenza di un preciso e doveroso provvedimento di sanatoria, come già promesso, e disatteso, dal precedente Ministro del Lavoro Luigi Di Maio entro i tempi della Legge di Bilancio dell’anno scorso”, ha dichiarato Gabriella Stojan, coordinatrice del Comitato 6.000 Esodati Esclusi.