Riforma pensioni e Legge di Bilancio 2020: le novità dall’incontro Governo sindacati

Ieri si è svolto l’annunciato incontro tra Governo e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Al vertice, oltre al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, erano presenti anche il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri ed il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. “L’ascolto delle parti sociali è un metodo di lavoro che ho adottato sin dall’inizio e che intendo proseguire. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di remare insieme per il bene del Paese”, ha dichiarato il Premier. E’ previsto un nuovo incontro con le OO. SS. prima del vero della nuova Legge di Bilancio 2020.

La Cgil ha accolto “favorevolmente l’impegno a definire, nelle prossime ore o nei prossimi giorni, un calendario di appuntamenti, così da avere un altro incontro in cui il governo prima della legge di Bilancio, ovvero di metà ottobre, dovrà dire concretamente cosa intende fare, andando oltre i titoli. Poi definiremo una serie di tavoli tematici di approfondimento”, ha dichiarato Maurizio Landini segretario generale della Cgil, al termine del vertice.

Legge di Bilancio 2020: sicurezza sul lavoro, taglio delle tasse, lotta all’evasione

Il Presidente del Consiglio ha illustrato via social i temi di confronto con i sindacati e gli  interventi che il Governo intende inserire nella Legge di Bilancio 2020. “L’orizzonte della manovra non sarà, tuttavia, il singolo anno perché avrà ad oggetto un ampio progetto riformatore che si svilupperà nel triennio e che ci vedrà impegnati anche in sede europea per imprimere una svolta nella programmazione economica e sociale dell’Unione. La crescente fiducia dei mercati finanziari nel nostro Paese ci offre l’opportunità di avviare sin dal prossimo anno alcune riforme essenziali per la crescita. È prioritario attuare un sostanzioso taglio delle tasse a partire dalla riduzione del cuneo fiscale, da accompagnare con una seria lotta all’evasione. Tutti devono pagare le tasse affinché tutti ne paghino meno”, ha dichiarato il Premier.

“Intendiamo anche dare impulso ad una nuova agenda di investimenti nell’innovazione e la sostenibilità ambientale, e ad un piano strutturale di interventi per il rilancio del Mezzogiorno. In seguito alla pubblicazione della prossima Nota di Aggiornamento al DEF di fine settembre, il confronto con i sindacati e le parti sociali tutte proseguirà approfondendo nel dettaglio i singoli provvedimenti. Dobbiamo poi intervenire al più presto per potenziare le misure di prevenzione dei troppi incidenti sul lavoro”, ha aggiunto Conte.

Riforma delle pensioni: il Governo incontra i sindacati

Nel corso dell’incontro tra Governo e sindacati si è parlato anche di riforma delle pensioni e Reddito di cittadinanza. “Pensano che una serie di provvedimenti abbiano una loro conferma dentro alla nuova manovra che faranno. Noi su entrambi i temi abbiamo detto che vorremmo fare un’analisi concreta di quello che è avvenuto, per capire se veramente quello strumento è servito per combattere la povertà o se sono necessari dei miglioramenti o aggiustamenti. Così come abbiamo ribadito che il problema della revisione della legge Fornero non è solo Quota 100”, ha precisato Landini.

Ci è stato ribadito che viene confermato sia il completamento della sperimentazione di Quota 100, sia ovviamente il Reddito di cittadinanza, facendo però finalmente partire la seconda gamba del Reddito, ovvero le politiche attive del lavoro”, ha chiarito Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl.

Nessuna novità per gli esodati

“Per quanto concerne il prioritario paragrafo ESODATI ANTEFORNERO per cui pare non sia stata spesa una parola , in un passaggio di Conte si spiega quando e come verrà affrontato il tema: In seguito alla pubblicazione della prossima Nota di Aggiornamento al DEF di fine settembre, il confronto con i sindacati e le parti sociali tutte #proseguirà approfondendo nel dettaglio i singoli provvedimenti.”, ha osservato Elide Alboni, amministratrice del Comitato Esodati, Licenziati e Cessati.

“6.000 #ESODATI le cui richieste erano già state presentate appunto per la piattaforma con il Governo precedente, si aspettano che finalmente in questa Legge di Bilancio trovi conclusione il loro calvario con la riapertura dell’Ottava Salvaguardia a SANATORIA delle inique discriminazioni che li hanno finora tagliati fuori dal diritto pensionistico”, ha commentato Gabriella Stojan, coordinatrice del Comitato 6.000 Esodati Esclusi.

Pensioni anticipate: nessun riferimento alla proroga di Opzione donna

“E le misure per le donne dove sono? La proroga opzione donna al 31/12/2019? Ci aspettavamo da parte dei sindacati confronto su un tema così importante per tutte le donne“, ha commentato Paola Viscovich, amministratrice del gruppo Opzione Donna: Le Escluse. “Siamo nel programma di governo al punto 4 lettera h), è questo che conta”, ha poi sottolineato, precisando: “La nostra lotta continuerà in tutte le sedi per la proroga OD al 31 dicembre 2019, 58/59 anni di età e 35 anni di contributi”.