Riforma pensioni e Legge di Bilancio 2020: tutte le ultime novità dalla Nadef

Dopo la diffusione del testo della Nadef è ripreso il dibattito sulla riforma delle pensioni. I molti attendevano di trovare nel documento qualche intervento decisivo  di riforma del sistema previdenziale. “Come è nostra abitudine, attendiamo di conoscere e valutare i testi nel dettaglio e nelle cifre, prima di esprimere un giudizio compiuto sul Def. La nostra prima impressione, però, è che il documento in questione risponda solo in minima parte all’esigenza di promuovere lo sviluppo e la crescita della nostra economia“, ha dichiarato Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil.

Il sindacato, in particolare, ha rimarcato  la totale assenza “sia del taglio delle tasse ai pensionati sia di un riferimento al rinnovo dei contratti pubblici”. “In questi anni, i pensionati hanno subito anche il blocco della rivalutazione delle loro pensioni e non è più accettabile che non ci sia un segnale di inversione di tendenza per oltre 15 milioni di cittadini che sono stati trattati da bancomat del Paese e, al tempo stesso, da ammortizzatori sociali delle famiglie. Peraltro, anche il taglio delle tasse ai lavoratori dipendenti ci appare ancora insufficiente, così come timidi sono i segnali nella lotta all’evasione fiscale”, ha precisato il leader della Uil.

Pensioni e Legge di Bilancio 2020: il punto di Barbagallo

Barbagallo ritiene “di un certo interesse” “la ripresa degli investimenti pubblici, l’intenzione di interrompere i tagli per la sanità e la proroga dell’Ape sociale e di Opzione donna”, “ma”, ha sottolineato, “i chiaroscuri restano tutti”. La Uil chiede al Governo, in vista della definizione della legge di bilancio, “un cambio di passo più deciso, per determinare una reale ripresa dell’economia, che parta dalla vera ripresa del potere d’acquisto dei lavoratori e dei pensionati, anche alle luce di alcune poco incoraggianti stime diffuse, oggi, su una possibile crescita «zero» del Pil nel 2019”.

Pensioni anticipate: la proroga di Opzione donna

Nella Nota di aggiornamento al Def  il Governo ha indicato la proroga di Opzione donna, misura per le pensioni anticipate al femminile, tra gli interventi sulle pensioni da mettere in atto. “Una battaglia di giustizia sociale che il Movimento 5 stelle sostiene da tempo, sul quale mi sono impegnato personalmente in Parlamento presentando un ordine del giorno alla Camera insieme a Maria Edera Spadoni”, ha commentato via social Alessandro Amitrano, deputato del M5S, segretario dell’Ufficio di Presidenza e membro della Commissione Lavoro alla Camera, aggiungendo:”Una rassicurazione che molte lavoratrici aspettavano. Promessa mantenuta. Il nostro impegno sui diritti e il welfare andrà avanti più forte di prima!”.

Il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti ritiene che la Nadef, prorogando l´Ape sociale e Opzione Donna ignori  “l’esigenza di continuare a cambiare la Legge Fornero sulle pensioni”. Per il leader sindacale:”Resta da affrontare il tema delle donne attraverso la valorizzazione del lavoro di cura e la maternità a cui una prima risposta potrebbe essere varare una Quota 100 rosa, abbassando a 36 gli anni di contribuzione“.

Le questioni previdenziali ancor aperte

Proietti ha sottolineato che rimane aperta la questione delle “future pensioni dei giovani, coprendo i buchi contributivi conseguenti alla precarietà dei contratti di lavoro” e la necessità di “stabilire che 41 anni di contribuzione bastano per andare in pensione“. Sull’insieme di questi temi la Uil, insieme a Cisl e Cgil, hanno chiesto un incontro al Ministro del Lavoro “per trovare utili soluzioni alle attese delle lavoratrici e dei lavoratori”, ha precisato l’esponente sindacale.