Riforma pensioni: le ultime novità sulla Legge di bilancio e l’incontro Governo sindacati

La Legge di Bilancio sta per approdare in Senato. Nella seduta di sabato 8 dicembre della Camera, con 312 voti a favore, 146 contrari e 2 astenuti, è stato approvato il disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 2021 e la relativa Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021.

Domani, lunedì 10 dicembre 2018 sono previste in Senato le comunicazioni del Presidente sul contenuto del disegno di legge di bilancio. Il momento diventa cruciale per quanti stanno attendendo le annunciate riforme su pensioni e lavoro. I temi su cui il Governo si è impegnato a presentare degli emendamenti sono Quota 100, il Reddito di cittadinanza ed i taglio delle pensioni d’oro. Il Vice Premier Luigi Di Maio ha parlato di un taglio che va dal 25% al 40%, anche se la Lega non sembra sulla stessa linea di pensiero.

L’incontro tra Governo e sindacati

C’è molta attesa di conoscere l’esito dell’incontro che avverrà domani tra  i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo ed il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Le sigle sindacali presenteranno al Premier le proprie proposte sulle pensioni ed il lavoro, approvate dagli esecutivi e discusse poi con delegati, lavoratori e pensionati attraverso attivi unitari in tutti i territori e assemblee nei luoghi di lavoro.

“Per far fronte al rallentamento dell’economia e per ridisegnare il futuro del Paese  serve una manovra che sia capace di ricomporre e rilanciare le politiche pubbliche finalizzate allo sviluppo sostenibile e al lavoro. Sviluppo e lavoro sono due chiavi essenziali, ma purtroppo non si prevedono risposte sufficienti a contrastare le disuguaglianze sociali e territoriali, la disoccupazione, in particolare giovanile e femminile, a recuperare gli investimenti perduti. È quanto ribadiremo lunedì prossimo al presidente del Consiglio Giuseppe Conte”, hanno affermato i tre segretari in una nota congiunta.

Le proposte di Cgil, Csil e Uil per la riforma delle pensioni 

La piattaforma sindacale mira a stabilire la flessibilità in uscita a 62 anni, realizzare una pensione contributiva di garanzia per i giovani,  tutelare le categorie che rientrano nell’Ape sociale, riconoscere pienamente il lavoro di cura ai fini pensionistici, risolvere i problemi degli esodati e dare risposte concrete a chi svolge lavori gravosi e usuranti.