Riforma pensioni, oggi 20 aprile 2018: nel 2050 per lasciare lavoro serviranno almeno 70 anni

Riforma pensioni, oggi 20 aprile 2018: strumenti per la pensione anticipata

L’età di pensionamento, nei prossimi anni è destinata ad aumentare seppur modificando alcuni parametri della legge Monti-Fornero. Nel 2050, si andrà in pensione a 69 anni e 9 mesi per donne e uomini. Scopriamo quali sono gli strumenti principali per andare in pensione anticipata.

Pensione in anticipo: l’isopensione o indennità sostitutiva della pensione.

La riforma Fornero ha previsto isopensione, ovvero un’indennità sostitutiva della pensione. Tale strumento può essere utilizzato per gestire gli esuberi e facilitare il pensionamento dei prossimi alla pensione, dalle imprese che occupano mediamente più di 15 dipendenti e che abbiano stipulato apposito accordo con le organizzazioni sindacali dei lavoratori.

L’azienda attraverso l’Inps paga un assegno ai lavoratori equivalente alla pensione per il periodo di anticipo, sino al perfezionamento dei requisiti per il pensionamento. La Legge di Bilancio n. 205/2017 (articolo 1, c. 160) ha aumentato il periodo a 7 anni per il triennio 2018-2020. Inoltre, l’azienda dovrà versare all’Inps anche i contributi necessari per ottenere la pensione che verrà ricalcolata dall’Istituto alla fine del periodo di isopensione, senza alcuna penalizzazione per il lavoratore.

I fondi di solidarietà gestiti dall’INPS.

I fondi di solidarietà, forniscono strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa dei lavoratori dipendenti.

In caso di esuberi o riduzioni di personale, i lavoratori cui mancano 5 anni (7 dal 2016 al 2019) per maturare il diritto alla pensione, a seguito di accordi sindacali, vengono collocati nel fondo di solidarietà e percepiranno un assegno pari alla pensione maturata fino a quel momento, poiché vengono versati nel periodo anche i contributi previdenziali su un reddito fisso e prefissato, a fine periodo la pensione verrà ricalcolata dall’Inps.