Riforma pensioni, oggi 26 febbraio 2018: pensioni anticipate, Ape, esodati, nona salvaguardia, opzione donna

Riforma pensioni 2018: ultime novità sulle pensioni anticipate per i poligrafici

Pensioni anticipate e legge di Bilancio 2018. L’Inps ha fornito le istruzioni per la presentazione della domande di prepensionamento dei lavoratori dipendenti poligrafici di aziende editoriali e stampatrici di periodici con il messaggio 722/2018. Seguirà una circolare mediante la quale saranno diramate le relative istruzioni applicative.

Nella Legge di Bilancio 2018, articolo 1, comma 154,  viene stabilito che “le disposizioni in materia di requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici vigenti prima della data di entrata in vigore del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 ottobre 2013, n. 157, continuano ad applicarsi, ancorché maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente alla predetta data, ai dipendenti di imprese del settore editoriale e stampatrici di periodici che hanno cessato l’attività, anche in costanza di fallimento, per le quali è stata accertata la causale di crisi aziendale ai sensi dell’articolo 35, terzo comma, della legge 5 agosto 1981, n. 416, collocati in cassa integrazione guadagni straordinaria, in forza di accordi di procedura sottoscritti tra il 1° gennaio 2014 e il 31 maggio 2015, ancorché, dopo il periodo di godimento del trattamento straordinario di integrazione salariale, siano stati collocati in mobilità dalla stessa impresa. Il beneficio di cui al presente comma non spetta a coloro che hanno ripreso attività lavorativa dipendente a tempo indeterminato. […] I trattamenti pensionistici di cui al presente comma sono erogati nell’ambito del limite di spesa di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2022. […]”

Pensioni anticipate per i poligrafici: presentazione della domande.

Per accedere alle pensioni anticipate, i lavoratori destinatari della disposizione normativa in esame devono presentare apposita domanda di prepensionamento all’INPS in modalità telematica entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della predetta legge, ovvero entro il 2 marzo 2018. L’Inps precisa che la domanda deve essere corredata dalla dichiarazione a firma del datore di lavoro, nella quale quest’ultimo attesta la data in cui il lavoratore è stato posto in cassa integrazione guadagni straordinaria, il numero e la data di emissione del relativo decreto ministeriale, nonché se l’interessato rientri tra le unità lavorative prepensionabili attribuite all’azienda.

Nel caso di aziende editrici e/o stampatrici di periodici che non producono esclusivamente periodici, dalla dichiarazione aziendale deve risultare, inoltre, che il dipendente, negli ultimi dodici mesi di lavoro effettivo antecedenti la data di cessazione del rapporto, è stato adibito per almeno 26 settimane alla produzione di giornali periodici (articolo 24, comma 2, della legge 25 febbraio 1987, n.67). Tale dichiarazione del datore di lavoro può essere allegata entro sessanta giorni dal termine ultimo di presentazione della domanda di prepensionamento. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.