Riforma pensioni, oggi 29 marzo 2018. Cesare Damiano:"Basta fare cassa sui pensionati"

Riforma pensioni 2018. Cesare Damiano: “Basta fare cassa sui pensionati”!

Riforma delle pensioni 2018, Damiano:”No a nuovi tagli”. E’ intervenuto nel dibattito in corso sulla riforma delle pensioni 2018 l’ex Ministro del lavoro Cesare Damiano, il quale ha commentato gli ultimi allarmi giunti sulla sostenibilità del sistema previdenziale italiano, respingendo le ipotesi di nuovi tagli.

“Non bastava il Fondo Monetario Internazionale, adesso l’attacco alle pensioni è partito anche dalla Commissione europea, ha affermato. “Se in campagna elettorale la Lega ha promesso di ‘abolire la Fornero’, dall’Europa giunge il messaggio contrario: bisogna nuovamente alzare l’età pensionabile. Due opposti estremismi ai quali occorre rispondere con proposte concrete e realizzabili”, ha aggiunto.

Damiano ha precisato:”In primo luogo, va respinta con forza la pretesa dell’Europa di penalizzare nuovamente i pensionati allo scopo di fare cassa. I dati sui quali si basano gli avversari dello Stato Sociale sono semplicemente falsi. Il peso della spesa pensionistica sul Pil non è del 16% ma del 12%, se il calcolo viene depurato dai costi dell’assistenza e dalle tasse che i pensionati pagano ogni anno, che ammontano a 43 miliardi di euro.

Riforma delle pensioni e sostenibilità del sistema previdenziale. L’analisi di Cesare Damiano.

Damiano ritiene sia sbagliato parlare di riforma delle pensioni pensando solo alla legge Fornero, ignorando tutte quelle precedenti: Maroni, Damiano e Sacconi. Tale atteggiamento, per l’esponente dem, “non consente di valutare appieno la portata degli interventi di riforma fin qui realizzati. La Relazione tecnica del Governo al DEF del 2015 ha precisato la portata dei risparmi: ‘Grazie alle riforme Maroni, 2004, Damiano, 2007, Sacconi, 2011, e Fornero, 2012, cumulativamente la minore incidenza della spesa in rapporto al PIL ammonta a circa 60 punti (900 miliardi di euro) dal 2004 fino al 2050. Tale effetto è da ascrivere per circa 1/3 alla riforma Fornero e per 2/3 a quelle precedenti’. Come si vede, una montagna di risorse, che corrisponde al 40% del totale del nostro debito pubblico”, ha precisato.

Chi pretende di spremere altre risorse dalle pensioni è semplicemente folle”, ha sottilioneato. “L’obiettivo è di nuovo la reversibilità, la quattordicesima e il ricalcolo degli assegni di chi è andato in pensione con il sistema retributivo: tutte pretese che vanno respinte al mittente. Sia che si tratti dell’Fmi, sia che si tratti della Commissione europea”, ha concluso Damiano. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.