Riforma delle pensioni, oggi 18 maggio 2018. Le ultime novità su flessibilità in uscita, Opzione donna e legge Fornero

Riforma pensioni, ultime novità sulla Legge di Bilancio e sul meccanismo di Quota 100

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni riguardano la misura di Quota 100, che, com’è noto, non è inclusa nel DDL Bilancio firmato dal Presidente Mattarella ed inviato alle Camere. L’unico riferimento contenuto nella manovra finanziaria è la predisposizione di un fondo per le pensioni con lo stanziamento di 6,7 miliardi nel 2019. Per Quota 100 bisognerà attendere il disegno di legge collegato alla Legge di Bilancio, che sarà presentato entro il mese di gennaio 2019 e che dovrà superare l’iter parlamentare.

Le ultime novità sulle pensioni con Quota 100.

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha rivelato alcuni dettagli del meccanismo di Quota 100 in un’intervista a Bruno Vespa.  Per evitare che vadano in pensione con Quota 100 un numero spropositato di lavoratori, i pensionamenti verranno divisi in scaglioni, con la creazione di tre o quattro finestre nel 2019.
“Se mi dicono che di botto se ne vanno in pensione centomila persone in settori chiave dell’amministrazione pubblica come le scuole e gli ospedali è ovvio che non possiamo consentirlo. Dobbiamo provvedere gradualmente e con giudizio per evitare esodi di massa“, ha precisato il leader della Lega.

“Il nostro obiettivo resta comunque quello di Quota 41. Gli italiani devono sapere che cosa gli succede e quando. Ma dovremo procedere con cautela per evitare che l’Europa ci crocifigga”, ha poi sottolineato.

Riforma delle pensioni e Legge di Bilancio: la bocciatura di Marco Leonardi.

L’economista Marco Leonardi ha commentato le ultime novità sulla riforma delle pensioni e la Legge di Bilancio dalle pagine de “Il Foglio”. “Per reddito e pensioni vengono stanziati i soldi, ma per spenderli bisognerà aspettare i provvedimenti “collegati” alla legge di Bilancio. Per essere approvati, i collegati, devono passare dai due rami del Parlamento e le statistiche di Camera e Senato ci dicono che in media ci vogliono mettono ben più di sei mesi. Vuol dire che di reddito di cittadinanza e pensioni se ne parlerà in realtà dopo le elezioni europee”, ha affermato.

Leonardi, critico verso il nuovo Governo, ha incalzato:”Niente reddito di cittadinanza né quota 100 per le pensioni e in cambio ci regala una legge di Bilancio corporativa, priva di un disegno strategico e con tanti piccoli interventi inutili come quello per sostenere le assunzioni dei laureati con 110 e lode (!), quello che riserva la flat tax al 15 per cento agli insegnanti che fanno ripetizioni e la perla assoluta di questi giorni: regalare un terreno alle famiglie per la nascita del terzo figlio”.