Riforma pensioni e Legge di Bilancio 2019: continua il dibattito su Quota 100

Dopo l’incontro tra Il Governo ed i sindacati possiamo dire che il cantiere dei lavori per la stesura della Legge di Bilancio 2020 è ufficialmente aperto. Il tema delle pensioni è stato toccato in maniera sintetica nel corso della riunione, ma è emersa la volontà del nuovo Esecutivo di mantenere Quota 100  fino al termine della sua sperimentazione triennaleEnrico Morando  viceministro all’economia nel Governo Renzi e nel Governo Gentiloni ritiene, invece, che la misura di Quota 100 vada messa radicalmente in discussione per recuperare risorse che consentano all’Italia  di ridurre l’indebitamento.

In un’intervista a “le formiche.net”, Morando ha dichiarato:” La situazione è delicata perché abbiamo a che fare con il blocco dell’Iva e con un’economia che dopo tanti anni di crisi a ricominciato a rallentare ancora. Non è tutto. La Commissione Ue, anche senza Moscovici a cui è subentrato Gentiloni, si comporterà allo stesso modo dello scorso anno e cioè imponendoci un miglioramento dell’indebitamento strutturale, che nel frattempo è peggiorato.

Morando:”Bisogna  mettere radicalmente in discussione Quota 100″

Bruxelles è pronta ad accordarci della flessibilità non trascurabile, ma dietro l’accordo che l’Italia non peggiori il suo deficit con della spesa aggiuntiva. Ed è per questo che è complicata la questione. Servono 23 miliardi di Iva e 5 miliardi per le accise, oltre ad altri 26 miliardi sempre per l’Iva nel 2021. Il conto sale facilmente a 50 miliardi di euro“, ha precisato Morando, per il quale:”I soldi si possono trovare se si mette radicalmente in discussione Quota 100″.

“Pochi giorni fa la Ragioneria dello Stato ha detto chiaramente che Quota 100 costa troppo e tutto il sistema pensionistico è messo in pericolo dalla misura. E dunque se si vogliono delle risorse serie dobbiamo smontare Quota 100, una misura che non solo non ha prodotto gli effetti sperati, visto che in pensione ci stanno andando solo i dipendenti pubblici e non certo gli operai che hanno iniziato a lavorare presto, ma ha anche prodotto un disastro finanziario. Se si mettesse in discussione Quota 100 nel bilancio rientrerebbero un bel po’ di miliardi che potrebbero essere usati per l’Iva”, ha osservato l’ex vice ministro.

Pensioni minime: la preoccupazione di Anp-Cia

“Tra le voci nel programma del nuovo governo, non un impegno concreto che faccia intravedere l’aumento delle pensioni minime e la tutela di quelle basse”, ha dichiarato Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani, che ha incontrato oltre trenta prefetti in tutta Italia, presentando un documento di criticità e proposte, allo scopo di sollecitare un intervento risolutivo.

Per Anp-Cia è necessario intervenire sul “blocco delle indicizzazioni che impedisce l’effettivo adeguamento delle pensioni al costo della vita reale”. Inoltre, al tema degli assegni minimi, non superato dalla cosiddetta pensione di cittadinanza, si aggiunge ancora quello di una sanità poco incisiva, di una mancata crescita economica con rischio recessione e isolamento internazionale. Anp-Cia  ricorda al nuovo Esecutivo “gli oltre 8 milioni di pensionati con una prestazione sotto i mille euro, di cui più di due milioni sono pensioni minime da 513 euro. Persone relegate dalla crisi a condizione di grave disagio sociale”.