Riforma pensioni, Quota 100: quale futuro attende il sistema previdenziale?

Quali novità verranno dalla Legge di Bilancio 2020 in tema di pensioni? Il Governo ha chiarito che le pensioni Quota 100 non sono a rischio di interruzione anticipata. La posizione dell’Esecutivo sul destino della misura è altrettanto netta: al termine della sperimentazione triennale, Quota 100 non verrà rinnovata. A precisarlo è stato il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. 

Secondo Mauro D’Achille, amministratore del gruppo Lavoro e pensioni: Problemi e soluzioni, Quota 100 è una misura  “iniqua perché favorisce l’età anagrafica e non quella contributiva. È iniqua perché limitata a soli tre anni, al punto che chi è nato nel 59 può usarla, chi è nato il giorno dopo dovrà lavorare altri cinque anni.
È iniqua perché non tiene conto della difficoltà delle donne a raggiungere i 38 di versamenti, fatte salve quelle che lavorano nel pubblico con il posto garantito.

È iniqua per i meridionali che non hanno tante fabbriche quante ce ne sono al nord, e quindi con frequenti periodi di disoccupazione. È iniqua perché non riconosce alcun vantaggio a chi è disoccupato, invalido, caregiver, o addetto a lavori usuranti o gravosi. È iniqua perché non ha tenuto conto delle esigenze e i diritti acquisiti ma cancellati degli esodati. Infine, è una grandissima bugia, perché è stata spacciata dal governo gialloverde come superamento della Fornero”.

Una “vera” riforma pensionistica

“Facciamo che dopo il varo della LdB 2020, l’Esecutivo si impegni a fare in modo di scrivere una vera riforma pensionistica? Ben sappiamo che tutto ciò che è stato messo in campo, dopo il 2011, altro non è stato che aggiustamento, raddrizzamento, correzione, proroga, tutte azioni necessarie a creare un po’ di flessibilità da applicare ad un sistema previdenziale che definire rigido è estremamente riduttivo confidando, naturalmente, in una disponibilità economica che ce lo consenta senza folli indebitamenti”, ha commentato Orietta Armiliato, amministratrice del Comitato Opzione Donna Social.

“Il CODS chiede l’inserimento di due piccoli capitoli nella prossima LdB (o in un decreto a latere che non ci offenderebbe affatto) così finalmente le donne vedranno ridurre un pochino il credito accumulato in anni di misure legiferate a loro sfavore:  Opzione Donna al 2023 a chiusura tombale, Quota Cento Rosa x effetto valorizzazione lavoro di cura con requisito 62 e 36″, ha chiarito Armiliato.

Pensioni, fisco e crescita: le richieste di Assolombarda

Assolombarda chiede al Governo la cancellazione delle pensioni anticipate Quota 100. In riferimento alle scelte del Governo precedente, Carlo Bonomi, Presidente di Assolombarda, nella sua relazione all’Assemblea annuale ha dichiarato: “Sulla spesa, si è puntato tutto o quasi su costose misure che non alzano il PIL come Quota100 e Reddito di Cittadinanza, e che nel primo caso sono oltre che molto onerose anche inique contro i giovani”.

Al Governo Conte bis, Assolombarda rivolge delle richieste ben precise:”Chiediamo una legge di bilancio che renda evidente che la lezione è stata compresa. Non rispondeteci con un elenco di 27 o 39 proposte diverse. Non parlateci di nuovo umanesimo e di nuovo rinascimento. L’appello che rivolgiamo a Conte è uno solo: questa volta, stupiteci! L’Italia è ferma. Ci dica 3 cose essenziali che il suo Governo intende fare per rilanciarla. Le priorità vere, quelle che servono per riorientare un Paese che da vent’anni cresce dello 0,2% in media l’anno, che ha occupati di 15-20 punti in percentuale meno dei Paesi Nord europei e che rapina futuro ai suoi giovani, mentre fisco e welfare distorti ci condannano a una demografia sempre più asfittica. Poche, pochissime chiare priorità, dunque”.

” Stop all’esperimento negativo di Quota 100 ed espianto delle politiche del lavoro dal Reddito di Cittadinanza, e confluenza di tutte le risorse rese disponibili, compresi i 9,4 miliardi annui del bonus 80 euro, verso l’abbattimento strutturale del cuneo fiscale a favore dei lavoratori, che alza occupabilità e reddito molto più di tutta la panoplia di sussidi a tempo sin qui erogati. Non servono pochi miliardi di abbattimento del cuneo, ne servono almeno 13 o 14, non certo i 2 miliardi e qualcosa di cui leggiamo nella NADEF” ”, ha affermato Bonomi

Sbloccati i risparmi di Quota 100

Frattanto, con il Consiglio dei Ministri del 3 ottobre scorso, “in relazione agli esiti del monitoraggio dei risparmi conseguenti al minor utilizzo delle risorse finanziarie iscritte in bilancio per l’attuazione delle disposizioni del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, in materia di reddito di cittadinanza e pensioni, già scontati nelle previsioni tendenziali 2019 della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2019”, sono state rese “disponibili le somme accantonate in bilancio a garanzia dei suddetti risparmi previsti in almeno 1,5 miliardi di euro”.